L’emendamento alle Leggi di Stabilità e Bilancio non piace agli Ordini professionali

10/11/2011
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Non risultano graditi i contenuti dell'emendamento alle Leggi di Stabilità e Bilancio, in discussione alla Commissione Programmazione Economica e Bilancio del Senato, nelle parti che riguardano gli ordini professionali.
Dall'analisi dei testi, risultano inserite norme sui nostri ordinamenti e sulle società tra i professionisti poco rispondenti alle richieste già fatte dai professionisti” ha dichiarato la Presidente del CUP, Marina Calderone ed ha rivolto l’invito a contattare i referenti politici per poter monitorare in modo attento la situazione e intervenire sostenendo le proposte avanzate dal mondo dei professionisti.

Perplessità derivano dalla formulazione dell’Art. 4 septies, giudicato frutto più di una inadeguata scrittura che di una scelta politica. Il CUP chiede di sostituire il comma 2 con il seguente testo: «2. All’art. 3 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, dopo il comma 5 è inserito il seguente: “5-bis. Le norme vigenti sugli ordinamenti professionali, laddove incompatibili con i principi di cui al comma 5, sono abrogate con effetto dall’entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5”.».
Infatti, l’art. 3 comma 5 della legge n. 148/2011 ha stabilito nuovi principi (in materia di formazione permanente, assicurazione obbligatoria dei professionisti, tirocinio, terzietà delle commissioni disciplinari, obbligo del contratto, abrogazione delle tariffe, pubblicità, …) cui gli ordinamenti professionali devono attenersi.
È dunque logico ritenere che le norme incompatibili con tali principi possano essere dichiarate abrogate con effetto immediato “dall’entrata in vigore del regolamento governativo di cui al comma 5”.
L’attuale formulazione dell’emendamento 4.200 genera invece il dubbio, ad un’interpretazione testuale, che tutte le norme vigenti sugli ordinamenti professionali, e non solo quelle incompatibili con i principi della riforma, siano abrogate dall’entrata in vigore del regolamento governativo.
Un tale effetto non è certamente negli intenti del legislatore, non è stato mai dichiarato e non sarebbe tecnicamente e socialmente sostenibile, né auspicabile, in assenza di una più complessiva riforma.
Tutti gli emendamenti presentati sono consultabili sul sito internet istituzionale del Senato

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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