Il Presidente dell’OMV di Teramo respinge le accuse di condotta arbitraria rivolte al Consiglio Direttivo

24/11/2011
.

Un provvedimento di sospensione ope legis ex art 43 dpr 221/50 ha offerto lo spunto per la pubblicazione di un articolo sul quotidiano Locale "La Citta", inserto del Resto del Carlino, presente oggi in edicola, con il quale si accusa l'Ordine dei medici veterinari di Teramo di aver giudicato il proprio iscritto prima della giustizia ordinaria e di averlo sospeso in maniera arbitraria e illegittima.
Immediata la replica del Presidente dell’OMV di Teramo, dr. Maurizio Manera il quale ha prontamente inoltrato – con richiesta di pubblicazione – la propria replica al Direttore della testata.
Nella nota diramata è stato sottolineato che il provvedimento adottato prescinde dalla volontà e discrezionalità dell’Ordine.

La dichiarazione di sospensione ope legis dall’esercizio professionale notificata reca già nel dispositivo l’indicazione della cessazione degli effetti (fino a quando abbia effetto la sentenza o il provvedimento da cui essa è determinata), e questa circostanza consente al sanitario di riprendere immediatamente, dopo la cessazione degli effetti del provvedimento, la propria attività professionale, senza che il Consiglio direttivo si riunisca per la revoca della deliberazione dichiarativa di sospensione.
Il Presidente dell’Ordine ha quindi ulteriormente ribadito che al momento della cessazione degli effetti del provvedimento che ha determinato la sospensione automatica, il sanitario sospeso ha potuto esercitare di nuovo la propria attività professionale.
La FNOVI nell’avvalorare la correttezza dell’operato del Consiglio Direttivo, formula l’auspicio che le imminenti operazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Ordine e del Collegio dei Revisori dei Conti possano avvantaggiarsi di un clima di serena partecipazione alle vicende ordinistiche.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di