Invito della FNOVI alla più ampia diffusione alla nota ministeriale recentemente diramata

Norme per il benessere animale negli allevamenti di vitelli
04/09/2007
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La Federazione si attiva per dare alla nota del Ministero della Salute dello scorso 6 agosto la massima divulgazione possibile confidando che gli organi riceventi possano dare alla stessa la necessaria diffusione e che gli Assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome, già destinatari della nota, si predispongano a vigilare affinché la normativa vigente in materia sia applicata con uniformità.
La nota ministeriale ha fornito chiarimenti in merito al controllo dell’emoglobina nei vitelli in allevamento.

La Federazione si attiva per dare alla nota del Ministero della Salute dello scorso 6 agosto, (vedi precedente articolo) la massima diffusione possibile confidando che gli organi riceventi possano dare alla stessa la necessaria diffusione e che gli Assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome, già destinatari della nota, si predispongano a vigilare affinché la normativa vigente in materia sia applicata con uniformità.
La nota ministeriale ha fornito chiarimenti in merito al controllo dell’emoglobina nei vitelli in allevamento.
Ecco i fatti. Con nota dello scorso giugno, la scrivente Federazione aveva evidenziato alla competente Direzione del Ministero della Salute l’esistenza di procedure irregolari in ordine alle modalità di prelievo dei campioni di sangue nei vitelli per il controllo dell’emoglobina.
Era stata inoltre denunciata la prassi in uso di affidare a laboratori “fai da te”, presenti direttamente in azienda dagli allevatori o annessi ai mangimifici o ad altre strutture commerciali, le analisi in fase di autocontrollo, avvalendosi frequentemente di personale privo delle caratteristiche professionali necessarie, con relativa gestione illegale dei liquidi biologici e dei rifiuti.
La FNOVI, cogliendo l’occasione per evidenziare poi che il dosaggio dell’ematocrito non costituiva indicatore utile a determinare correttamente il tasso dell’emoglobina, aveva quindi sollecitato con urgenza un intervento correttivo in argomento affinché fossero offerti chiarimenti utili per opporsi alle situazioni intollerabile quali quelle riportate.
Puntuale è arrivato il riscontro della Direzione Generale della Sanità animale e del Farmaco veterinario la quale, con nota n. DGSA/VI/8843–P dello scorso 6 agosto 2007, ad integrazione della nota esplicativa n. 27232 del 25 luglio 2006 già diramata sulle procedure per il controllo del benessere animale negli allevamenti di vitelli, riferendosi al prelievo del sangue ai fini della determinazione del tasso di emoglobina dei vitelli, ha chiarito che il veterinario è “. . l’unica professionalità abilitata a compiere il suddetto atto medico” e che, “in caso contrario si configura il reato di esercizio abusivo di una professione sanitaria ai sensi dell’art. 348 del c.p.”.
Con riferimento poi alla pratica in uso di avvalersi di laboratori di analisi annessi ai mangimifici o ad altre strutture commerciali, la nota ministeriale ha precisato che “ . . la titolazione dell’emoglobina deve essere eseguita esclusivamente in laboratori autorizzati all’esecuzione di analisi ematochimiche”: autorizzazione che non può prescindere dal rispetto dei principi generali quali “il “principio dell’indipendenza” del laboratorio sancito dalla norma Europea UNI CEI EN ISO/IEC 17025”.
Utile infine la precisazione intervenuta sull’utilizzazione del valore ematocrito quale indicatore ai fini della determinazione dell’emoglobina. Nella nota si legge che “il ricorso al valore ematocrito in alternativa alla titolazione dell’emoglobina” deve “ . . essere considerato una eventualità eccezionale al solo fine di orientare l’allevatore sulla valutazione dello stato di benessere degli animali in determinate situazioni di allevamento e non certo una pratica di routine avallata dalle Autorità di controllo”.
Si pubblicano in allegato le dune note ministeriali emanate in argomento.

Nota MINSAL - Luglio 2006

Nota MINSAL - Agosto 2007

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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