Per il collega Stefano Toma
Per il collega Stefano Toma

Riceviamo e pubblichiamo.
"Nella società che premia la mediocrità e l’omologazione, dove la sensibilità non si considera virtù ma differenza, dove l’intelligenza acuta ed illuminata si chiama statisticamente “scarto dalla media”, dove l’ipocrisia e il vezzo regnano sovrane, dove nessuno s’indigna, dove l’orbo è il re, succede anche questo: succede che in un giorno grigio e funesto, un uomo tutto ancora da farsi, un amico, si tolga dal caos assordante, dalla mischia vorace, e si perda tra i rovi di un bosco, in compagnia del suo cane fedele..."
"Nella società che premia la mediocrità e l’omologazione, dove la sensibilità non si considera virtù ma differenza, dove l’intelligenza acuta ed illuminata si chiama statisticamente “scarto dalla media”, dove l’ipocrisia e il vezzo regnano sovrane, dove nessuno s’indigna, dove l’orbo è il re, succede anche questo: succede che in un giorno grigio e funesto, un uomo tutto ancora da farsi, un amico, si tolga dal caos assordante, dalla mischia vorace, e si perda tra i rovi di un bosco, in compagnia del suo cane fedele.
Succede anche questo in un mondo dove l’uomo ha invertito le parti; il lavoro diventa il suo fine e la vita un suo mezzo…e così uno strumento che non cede a compromessi o brutture per trovare un suo spazio si incrini di dentro , proprio dove nessuno lo vede, e divenga obsoleto.
Succede che un cielo perenne e distratto si faccia sudario per una giornata normale, di quelle a cui seguono altre, senza troppa memoria, senza dubbi o rancori, dove ancora, amici svogliati ti incrociano ed alla pacca furtiva su una spalla aggiungono un: “ciao, come stai?” ma senza guardarti negli occhi, con lo sguardo distante, appeso a un ritardo di un treno, a un assegno o un lavoro da fare.
Ciao Stefano, Ti auguro un viaggio tranquillo, senza soste o tranelli, ma guardando dai vetri le spiagge assolate e le mandrie selvagge, ti chiedo un favore, di pensare ogni tanto anche noi che restiamo e di darci un consiglio che possa azzittire il dolore.."