Mantini, la scelta dell’autoriforma per ordini professionali moderni

Riforma delle professioni
25/10/2007
.

Nel fare riferimento al nuovo testo del pdl Mantini - Chicchi di riforma delle professioni che ha unificato diverse iniziative (Vietti, Siliquini, Laurini, Governo, ecc.) la FNOVI esprime una prima valutazione positiva (con l'eccezione di quanto di seguito sul sistema duale).

Nel fare riferimento al nuovo testo del pdl Mantini - Chicchi di riforma delle professioni che ha unificato diverse iniziative (Vietti, Siliquini, Laurini, Governo, ecc.) la FNOVI esprime una prima valutazione positiva (con l'eccezione di quanto di seguito sul sistema duale).
Il progetto chiarisce la competenza esclusiva dello Stato in materia di professioni (ricordiamo per il passato fughe in avanti di alcune Regioni che avevano delineato nuove figure professionali) e distingue in modo netto le attività intellettuali da quelle d'impresa.
Il testo Mantini, previsti i principi fondamentali e specifici della materia, delega gli Ordini a riscrivere il nuovo ordinamento della Categoria.
La FNOVI verrà chiamata a organizzare un nuovo regolamento nel rispetto di quanto già previsto dalla Legge Bersani (riconoscimento della pubblicità informativa e obbligo di concordare l'onorario con il cliente).
I principi guida riguardano:
1. il ruolo degli ordini professionali a tutela dei cittadini. E' questa la conferma del motivo stesso di esistere gli ordini professionali;
2. l'organizzazione territoriale basata su principi democratici con valorizzazione delle strutture regionali. Le Regioni sono gli interlocutori istituzionali che vanno approcciati da un soggetto oridinistico regionale di cui da tempo si sente il bisogno. Alcune ordini provinciali si sono già organizzati in federazioni regionali, alla stregua di associazioni volontarie. E' ormai tempo di dotarsi di soggetti ordinistici regionali istituzionali;
3. obbligo di formazione permanente. Le professioni della Salute rispondono da anni al sistema di educazione continua in medicina;
4. obbligo di assicurazione professionale. E' previsto in tutti i sistemi professionali del mondo;
5. separazione organica tra consigli dell'ordine e organi di disciplina. Anche questa previsione è da ritenersi finalizzata ad una gestione oggettiva dei procedimenti disciplinari;
6. semplificazione dell'esame di Stato. In veterinaria l'esame è gestito dalle stesse Facoltà; il risultato è che i candidati vengono abilitati in misura del 100%. L'esame, in verità, andrebbe gestito paritariamente con le rappresentanze ordinistiche; oggi risulta difficile pensare ad una semplificazione dell'esame di Stato;
7. viene ribadita la natura privatistica delle casse di previdenza. Questo conferma che gli enti di previdenza eserciteranno il loro compito in posizione di autonomia ed indipendenza al fine di garantire le prestazioni agli iscritti.
La precarietà più evidente nel testo del pdl attiene al riconoscimento delle associazioni delle professioni non regolamentate. Su questo e sul decreto di recepimento della Direttiva Zappalà (riconoscimento delle qualifiche professionali) è in corso un vero e proprio scontro. La riforma non può da un lato invocare una "modernizzazione che garantisca la crescita della qualità" e dall'altro denunciare la volontà di allargare il numero dei soggetti operanti nel settore dei servizi professionali, attraverso un abbassamento dei requisiti richiesti.
Inoltre non vi è nella nostra professione (e nelle altre professioni intellettuali) alcuna necessità di incrementare gli accessi; tale evenienza è smentita dai numeri in crescita delle professioni e dalla preoccupante riduzione dei fatturati medi.
Si pubblica in allegato il comunicato stampa emanato dall’Onorevole Mantini

Comunicato Stampa

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di