Ruolo dei veterinari – Precisazioni del Ministero della Salute

Identificazione degli animali
22/10/2007
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Diramata dalla Federazione una nuova Circolare in ordine al ruolo di veterinari nell’ambito della identificazione degli animali.
Ad integrazione dei contenuti già espressi in argomento con la n. 6/2007 del 28 giugno 2007 (Prot. n. 3030/2007/F/mgt) la Federazione ha diramato alcune puntualizzazioni pervenute in argomento da parte del Ministero della Salute.

Diramata dalla Federazione una nuova Circolare in ordine al ruolo di veterinari nell’ambito della identificazione degli animali.
Ad integrazione dei contenuti già espressi in argomento con la n. 6/2007 del 28 giugno 2007 (Prot. n. 3030/2007/F/mgt) la Federazione ha diramato alcune puntualizzazioni pervenute in argomento da parte del Ministero della Salute.
Nella nota ministeriale si chiarisce che, “allo stato attuale, l’inoculazione del transponder, o microchip, negli animali non può che essere considerato come un atto di esclusiva competenza veterinaria. Infatti solo conoscenze certificate di anatomia, anatomia topografica, medicina operatoria, igiene, ecc. possono consentire di effettuare tale inoculazione in modo corretto, con tutte le garanzie possibili sia dal punto di vista della salute animale, ivi compresa la tutela del benessere, sia da quello della sicurezza alimentare”.
Il Ministero ha ritenuto però opportuno evidenziare che le suesposte considerazioni “se da un lato inducono inequivocabilmente ad attribuire all’inoculazione del transponder una valenza specificatamente sanitaria, dall’altro non si prestano ad una generalizzazione applicabile all’intero settore dell’identificazione e registrazione degli animali”.
A tal proposito la nota ministeriale rammenta l’esistenza di specifiche normative che attribuiscono anche al semplice detentore degli animali il compito e la responsabilità della sua identificazione (come nel caso di bovini, bufalini, ovicaprini e suini), o assegnano ad organismi della filiera zootecnica, o del mondo sportivo, la gestione del sistema di identificazione e registrazione (ad es. degli equidi).
La nota si conclude definendo “arduo operare una chiara delimitazione su alcuni specifici atti e procedure” stante che “allo stato attuale nel nostro paese manca una specifica regolamentazione che definisca le competenze esclusive del medico veterinario”.
Con l’occasione la Federazione ha evidenziato che l’assenza di una esatta e puntuale individuazione e determinazione delle competenze esclusive del veterinario – assenza tra l’altro più volte segnalata ai competenti uffici ministeriali ai quali competeva il compito di determinare e definire l’atto medico veterinario – non farà desistere la Federazione da un impegno orientato nel perseguire una politica volta a garantire l’identificazione e la tracciabilità degli animali attraverso un sistema oggettivo, affidabile e difficilmente violabile, governato dai medici veterinari.
Il testo completo della Circolare è rinvenibile nell’apposita sezione presente sul portale

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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