La FNOVI e il benessere del cavallo sportivo
La FNOVI e il benessere del cavallo sportivo

La FNOVI invitata alla tavola rotonda “Il benessere del cavallo sportivo nelle manifestazioni agonistiche: stato dell’arte e prospettive future” promossa da ANVU (Associazione Nazionale Veterinari Unire), prende atto con soddisfazione del forte impegno della professione in merito alle tematiche del benessere degli equidi espresso nelle relazioni di tutti i veterinari presenti.
I temi trattati dai veterinari spaziano dalle carenze legislative in merito alle strutture degli ippodromi legate alle possibilità di controllare il doping, ai controlli per il Palio di Siena che vedono ora i colleghi impegnati anche sulle fasi di allevamento, allenamento e caratteristiche morfologico funzionali oltreché caratteriali degli animali selezionati per quella competizione, alla necessità di trattare il cavallo sportivo come un vero atleta prevedendo per lui una visita sportiva, al bisogno di trasparenza nei dati pubblicati da UNIRE, fino al richiamo alla deontologia professionale nella scelta delle terapie e nel coraggio di opporsi allo sfruttamento eccessivo dei cavalli, alla messa in gara di animali troppo giovani o allo svolgersi di manifestazioni in condizioni climatiche non idonee.
Lasciano perplessi gli interventi politici da parte di Onorevoli che propongono modifiche normative non consentire dalla ratifica del Trattato di Lisbona quali il divieto di macellazione degli equidi e l’obbligo di definire non-DPA tutti gli equidi sportivi proposte che non tengono conto, tra l’altro, della realtà e non fanno nessuna analisi dei numeri per non parlare di affermazioni giuridiche discutibili in merito alle linee guida quali atti aventi forza di legge e di non eticità della macellazione con conseguente criminalizzazione di milioni di persone per le loro scelte alimentari.