Anagrafe dei suini: disomogeneità nelle registrazioni da parte delle Regioni

19/04/2012
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Una nota del Ministero della Salute diramata in data odierna ha segnalato ai Servizi Veterinari la "forte disomogeneità" nelle registrazioni dei controlli da parte delle Regioni.
La nota attesta che al 31 dicembre 2011, 524 allevamenti risultano "senza indicazione della modalità di allevamento", mentre di 357 allevamenti non è indicato l'orientamento produttivo e che complessivamente il censimento 2011 mostra un trend negativo: da 39.449 aziende censite nel 2010, l'anno scorso hanno registrato il censimento 33.957 allevamenti.

La tabella che accompagna la nota ministeriale evidenzia che nove Regioni non hanno raggiunto nemmeno la percentuale minima (1%) delle registrazioni previste dal Decreto Legislativo 200/2010.
La comunicazione della Direzione Generale della Sanità Animale illustra anche alcuni correttivi sulle specifiche e sulla consistenza degli allevamenti.
Il Ministero chiarisce che – a seguito di richiesta inoltrata da pare delle regioni territorialmente competenti- il Cnetro nazionale Servizi "è disponibile a modificare in automatico la specifica da "brado" a "semibrado", una sostituzione che risulta necessaria per ben 795 allevamenti attivi con la specifica "brado". La specifica è disciplinata dal Decreto Legislativo 200/2010 che per "brado" indica la condizione in cui l'animale vive libero nel suo ambiente naturale, senza che l'uomo influenzi in alcun modo le sue attività. Donde la correzione necessaria in "semibrado".

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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