Apicoltura: Chiarimenti determinanti sulle misure di controllo della peste americana
Apicoltura: Chiarimenti determinanti sulle misure di controllo della peste americana

Con NOTA DGSAF 0007575-P-18/04/2012 il Ministero della Salute fornisce indispensabili chiarimenti in merito alle modalità di applicazione dell’At. 155 del Regolamento di Polizia Veterinaria a seguito di conferma di Peste Americana.
La presenza di spore di Paenibacillus larvae, ubiquitarie negli alveari, non costituisce di per sé sinonimo di presenza di malattia. L’articolo 155 del regolamento si applica quindi, soltanto a malattia clinica conclamata ed i sintomi, patognomonici, bastano a far scattare i provvedimenti sanitari che devono esser condotti con la massima rapidità e che consistono nella distruzione della famiglia ammalata (api e favi), e nella disinfezione dell’arnia e di tutto il materiale apistico contaminato. Trascorsi 14 giorni dalla distruzione della famiglia ammalata e a seguito di un ulteriore controllo di tutte le famiglie presenti in apiario con esito clinicamente favorevole, consentirà al Veterinario di chiudere il focolaio di Peste Americana.
Il Ministero della Salute ribadisce che non sono permessi trattamenti chemioterapici contro il Paenibacillus larvae perché non esistono farmaci autorizzati per tale malattia e soprattutto perché evidenze scientifiche dimostrano che il loro utilizzo determina la comparsa di forme subcliniche che si riacutizzano appena terminata la terapia e provocano l’instaurarsi di fenomeni di farmaco resistenza.
Segnaliamo che la nota non è stata indirizzata alla FNOVI e di questo ci rammarichiamo atteso che è interesse pubblico rilevante che la stessa sia nella disponibilità dei medici veterinari liberi professionisti operanti nel settore, quali diretti interlocutori nell’applicazione del Regolamento di Polizia Veterinaria. La collaborazione integrata, infatti tra il veterinario pubblico e quello aziendale, è la formula vincente per rarefare l‘incidenza della Peste Americana sul territorio italiano.