Un patto per la nostra professione: quale veterinaria?
Un patto per la nostra professione: quale veterinaria?

La seconda giornata del Consiglio Nazionale è iniziata con il tavolo che ha visto la descrizione e l’interpretazione della professione dalle angolature dei diversi ambiti della veterinaria.
Al vicepresidente dr. Carlo Pizzirani il difficile compito di far osservare i tempi consentiti per gli interventi
La seconda giornata del Consiglio Nazionale è iniziata con il tavolo che ha visto la descrizione e l’interpretazione della professione dalle angolature dei diversi ambiti della veterinaria.
Con il vicepresidente dr. Carlo Pizzirani che aveva il difficile compito di far osservare i tempi consentiti per gli interventi, i relatori hanno presentato le problematiche ma anche le ricchezze di una professione che sta e deve cambiare.
Il cambiamento sarà possibile solo scrivendo un progetto che sia soprattutto di contenuti: individuando innanzitutto livelli formativi qualitativamente adeguati per i medici veterinari, in modo da farli diventare competitori specialisti d’eccellenza in territori lavorativi fortemente contesi da altre figure professionali.
Sono disponibili gli abstract delle relazioni dei dr. Luca Bertani, Gaetano Penocchio, Carlo Scotti e Alessandra Vallisneri che sono stati relatori oltre ai dr. Claudio Fantini, Aldo Grasselli, Agostino Macrì, Gianni Mancuso, Romano Marabelli.