Consiglio nazionale a Matera

02/06/2012
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"Non si insegna ciò che si sa. Non si insegna ciò che si vuole. Si insegna ciò che si è". Jean Jaurès.
Potrebbe essere questo il leit motiv delle prime due giornate del Consiglio nazionale della Fnovi in corso a Matera. I presidenti degli Ordini stanno partecipando con grande attenzione e coinvolgimento alle sessioni che si susseguono a ritmo serrato. Abbiamo iniziato ieri pomeriggio con l'entusiasmante e originale intervento sul giuramento professionale inziato con la narrazione di una vicenda accaduta nel Piemonte dell'Ottocento..una vicenda lontana ma attualissima che parlava di esercizio abusivo di professione medico veterinaria. Si è poi parlato di riconoscimento dei titoli, della direttiva qualifiche e della rifoma delle professioni. Al tavolo dei relatori si sono avvicendati vecchi e giovani professionisti, accomunati dall'orgoglio di far parte delle professioni liberali e regolamenate, consapevoli delle responsabilità che derivano, fortemente impegnati a essere protagonisti del necessario cambiamento in atto. Si è parlato di procedimenti disciplinari con uno scambio vivace di opinioni e di esperienze e di assicurazioni professionali. Si domani parlerà di sicurezza alimentare e del ruolo del medico veterinario. Gli ambiti professionali della nostra professione sono tanti e sono tantissimi i medici veterinari che ogni giorno lavorano per la società. In questi giorni si parla e si insegna cosa siamo.

"Non si insegna ciò che si sa. Non si insegna ciò che si vuole. Si insegna ciò che si è". Jean Jaurès.
Potrebbe essere questo il leit motiv delle prime due giornate del Consiglio nazionale della Fnovi in corso a Matera. I presidenti degli Ordini stanno partecipando con grande attenzione e coinvolgimento alle sessioni che si susseguono a ritmo serrato. Abbiamo iniziato ieri pomeriggio con l'entusiasmante e originale intervento sul giuramento professionale inziato con la narrazione di una vicenda accaduta nel Piemonte dell'Ottocento..una vicenda lontana ma attualissima che parlava di esercizio abusivo di professione medico veterinaria. Si è poi parlato di riconoscimento dei titoli, della direttiva qualifiche e della rifoma delle professioni. Al tavolo dei relatori si sono avvicendati vecchi e giovani professionisti, accomunati dall'orgoglio di far parte delle professioni liberali e regolamenate, consapevoli delle responsabilità che derivano, fortemente impegnati a essere protagonisti del necessario cambiamento in atto. Si è parlato di procedimenti disciplinari con uno scambio vivace di opinioni e di esperienze e di assicurazioni professionali. Si domani parlerà di sicurezza alimentare e del ruolo del medico veterinario. Gli ambiti professionali della nostra professione sono tanti e sono tantissimi i medici veterinari che ogni giorno lavorano per la società. In questi giorni si parla e si insegna cosa siamo.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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