La Commissione Nazionale per l’Educazione Continua in Medicina discute il Piano Nazionale dell’aggiornamento del Personale Sanitario

31/07/2006
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E’ stato discussa oggi 31 luglio 2006 nel corso di una riunione della Commissione nazionale per l’educazione continua in medicina la bozza del “Piano Nazionale dell’aggiornamento del personale sanitario”

31 luglio 2006




E’ stato discussa oggi 31 luglio 2006 nel corso di una riunione della Commissione nazionale per l’educazione continua in medicina la bozza del “Piano Nazionale dell’aggiornamento del personale sanitario”; il documento è stato redatto da una gruppo di lavoro attivato nell’ambito della commissione nazionale per l’educazione continua in medicina e dalle direzioni del Ministero della salute. Alla riunione ha partecipato il sottosegretario Zucchelli in luogo del Ministro Turco impossibilitato ad intervenire. Zucchelli ha rivisitato il percorso del sistema ECM dalla sua attivazione ad oggi, ha parlato della necessità di chiarire i ruoli dei 3 attori principali: Stato, Regioni e Ordini. Ha sostenuto che il potere di verifica deve rimanere in ambito della Commissione Nazionale ECM e che l’Ordine deve essere il garante nei confronti dei cittadini dell’adeguatezza dell’aggiornamento dei professionisti della salute.
Di seguito è intervenuto il Prof. Cavicchi, incaricato dal Ministro Turco di seguire il problema. Cavicchi ha sostenuto che l’ECM ha una funzione strategica che nel tempo ha acquisito dei valori aggiunti divenuti irrinunciabili. Siamo alle soglie della definizione di un patto con le Regioni e l’ECM non può non far parte di questo patto. Nel tempo si è visto di tutto, da eventi precari a provider non qualificati. La politica della formazione deve essere effettiva e l’ ECM deve essere uno strumento strategico nel sistema salute e rappresentare una garanzia irrinunciabile dei livelli essenziali di assistenza.

Nuovo ingresso in commissione del presidente fnomceo Bianco che è intervenuto ripercorrendo a ritroso il cammino dell’ECM. Bianco ha parlato della necessità di valutare la circolazione dei crediti in Europa. Il sistema ECM nonostante le sue criticità ha acceso nel nostro Paese l’attenzione alla formazione permanente. Se il sistema è trasparente, accessibile, equo si può ripartire. Il Cogeaps è pronto a garantire quanto si attende in termini di anagrafe dei crediti dei professionisti.


Si rammenta che i contenuti dell’accordo del 23 marzo 2005 sono stati oggetto di un accordo ponte definito in data 16 marzo 2006, che non ha più considerato le indicazioni sugli assetti organizzativi ed ha espresso l’orientamento di procedere ad una sostanziale rivisitazione del predetto provvedimento, ferma restando la previsione di un Piano Nazionale dell’Aggiornamento del personale sanitario.


Il Piano costituisce il presupposto necessario per contribuire:
• al miglioramento dello stato di salute nel rispetto dei valori individuali
• al miglioramento qualitativo dei servizi
• alla riduzione della spesa inappropriata
• all’individuazione degli strumenti condivisi per il contenimento della dinamica dei costi nel rispetto del principio della uniforme ed appropriata erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) sul territorio nazionale.

Il documento si articola nei seguenti punti:
• modalità per l’accreditamento dei providers:
• modalità della tenuta dell’Albo Nazionale dei Provider
• definizione di un organico intervento formativo nazionale
• criteri per l’attribuzione dei crediti
• fissazione delle tipologie delle attività formative
• ridefinizione degli obiettivi formativi
• ruolo degli Ordini e Collegi
• ruolo delle Società Scientifiche
• definizione delle problematiche relative alla contribuzione alle spese da parte degli organizzatori di eventi.
• ipotesi da sviluppare in prospettiva.


Le modalità per l’accreditamento dei Provider
Si fa riferimento al Documento “Requisiti Minimi per l’accreditamento dei Provider per l’ECM” è stato approvato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua nella seduta dell’11 novembre 2004.

La modalità della tenuta dell’Albo Nazionale dei Provider
La Commissione nazionale per la formazione continua, con la collaborazione di tutti gli Enti accreditatori, istituisce e aggiorna l’Albo dei provider con le informazioni relative ai processi di accreditamento.

La definizione di un organico intervento formativo nazionale
I contenuti degli accordi Stato-Regioni contengono i principi e le modalità per l’attuazione del programma ECM. Si tratta pertanto di procedere all’elaborazione di un “Testo Unico” derivato da tali accordi, alla esatta indicazione di strategie e strumenti condivisi tra Stato e Regioni che consentano, complessivamente, la stesura di un organico intervento formativo nazionale.

Criteri per l’attribuzione dei crediti
Nel documento “Requisiti minimi per l’Accreditamento di Provider per ECM”, sono identificate le tipologie per tutte le tipologie di formazione (residenziale, residenziale interattiva, gli stage, gruppi di miglioramento, attività di ricerca, autoapprendimento con tutor, autoapprendimento senza tutor, docenza, tutoring, presentazioni a convegni e pubblicazioni) e le specifiche indicazioni per il calcolo dei crediti.

La fissazione delle tipologie delle attività formative
Il sistema di formazione continua ECM prevede la distribuzione delle attività raggruppabili in tre tipologie diverse di attribuzione dei crediti quali :
La formazione residenziale (FR)
La formazione sul campo (FSC)
La formazione a distanza (FAD)


La ridefinizione degli obiettivi formativi
I fondamenti cui fare riferimento per la definizione degli obiettivi formativi sono, quindi, quelli contenuti nel Piano Sanitario Nazionale 2006-2008, nell’Intesa tra Stato e Regioni del 23 marzo 2005, nonché delle indicazioni prodotte dalle società scientifiche, ordini, collegi e dalle associazioni professionali.

Alcuni temi ritenuti di prevalente interesse dello Stato, sono stati definiti sulla base di specifiche evidenze epidemiologiche come segue:
Prevenzione cardiovascolare
Screening oncologici
Prevenzione degli eventi avversi
Vaccinazioni


Ulteriori obiettivi formativi sono :

Prevenzione Sanitaria e Comunicazione
Medicina del territorio
Obiettivi di prevalente interesse delle Regioni
Programmazione sanitaria, livelli essenziali di assistenza e principi etici di sistema
Sanità Pubblica veterinaria, Nutrizione e Sicurezza Alimentare
Farmaci e Dispositivi Medici
Tutela dell’Ambiente



Il ruolo degli Ordini e Collegi
L’ipotesi è quella di affidare agli Ordini e Collegi professionali ed alle Associazioni professionali accreditate le funzioni già proprie di responsabilità di promozione e garanzia della qualità professionale verso i cittadini e verso le istituzioni ovvero
• contribuire alla rilevazione dei bisogni formativi ed alla progettazione degli obiettivi formativi;
• valutare la attività formative e verificare il mantenimento nel tempo dei requisiti di accreditamento in capo ai providers, curando l’aggiornamento dei professionisti e collaborando nella tenuta dell’Albo Nazionale dei providers di formazione
• registrare e certificare i crediti acquisiti dai professionisti secondo procedure informatizzate e standardizzate
• assumere dirette responsabilità di provider nell’ambito delle discipline umanistiche che afferiscono alla loro specifica mission (etica, deontologia, comunicazione)
• predisporre report annuali per la Commissione Nazionale per la Formazione Continua e per le Regioni relativi ai principali indicatori di attività, di processo e di risultato della formazione


Il ruolo delle Società Scientifiche

Per poter svolgere le attività di collaborazione con le istituzioni sanitarie e le attività di aggiornamento professionale, le Società scientifiche devono essere riconosciute. Si rammenta che, a tal proposito, è stato emanato il decreto ministeriale il 31 maggio 2004 che è è stato oggetto di discussione. La Commissione Nazionale ha espresso, al riguardo il proprio orientamento indicando l’opportunità di pervenire a modifiche anche sostanziali di quanto previsto dal decreto ministeriale.

Definizione delle problematiche relative al finanziamento delle attività formative in favore degli organizzatori di eventi.
La Commissione Nazionale ha indicato l’opportunità di affidare ad un istituto di diritto amministrativo, uno studio sull’argomento che comprenda anche una proposta di soluzione del conflitto d’interesse


Ipotesi da sviluppare in prospettiva attraverso la concertazione delle regioni.
Occorre valutare come gestire il periodo transitorio che intercorre dal termine del quinquennio di sperimentazione del Programma di ECM e l’avvio dell’accreditamento dei Provider.
Potrebbero essere considerate alcune ipotesi che risultano agevolare il sistema di accreditamento consentendo un avvio provvisorio di Provider pubblici che vantano i criteri minimi per l’accreditamento e procedere al tempo stesso alla valutazione dei Provider privati indicando limitazioni temporali o per professione o per disciplina.


Nel corso della riunione sono state approvati i programmi di formazione a distanza inseriti nelle iniziative istituzionali proposte dalle Direzioni Generali e dalle Regioni. Finalmente approvati i progetti che interessano la nostra professione, ovvero un corso sull’influenza aviaria proposto dal Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti, corsi proposti da Point Veterinaire Italie e FIASO in tema di benessere degli animali da reddito, di malattie dermatologiche nel cane, di norme igienico sanitarie sulla costruzione dei mercati ed infine un corso proposto da SCIVAC e Facoltà di medicina veterinaria di Torino in tema di chirurgia ortopedica del cane e del gatto, un corso proposto dall’IZS dell’Abruzzo e del Molise in tema di identificazione elettronica degli animali.



IL PRESIDENTE
Dr. Gaetano Penocchio

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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