West Nile: "Per la prevenzione dobbiamo fare di piu con meno! L'anagrafe vada al Ministero della Salute"
West Nile: "Per la prevenzione dobbiamo fare di piu con meno! L'anagrafe vada al Ministero della Salute"

La Conferenza stampa - alla quale era presente per la FNOVI il Consigliere Dr.ssa Mariarosaria Manfredonia - è stata aperta dalla Dr.ssa Novel, moderatrice e giornalista della Rai.
L’aumento dei casi in Italia ha portato il Ministero della Salute ad avviare un programma di sorveglianza sanitaria che si basa su diverse componenti: sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”, negli equidi, entomologica, dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
Nel nostro paese esistono specifiche aree a rischio infezione; sono 5 le regioni colpite, soprattutto Veneto ed Emilia Romagna, con una mortalità del 16%.
Il Senatore Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Sanità di Palazzo Madama e promotore della conferenza stampa, richiamata l’attenzione sull’eccellente lavoro svolto dal Servizio Veterinario, che rende l’Italia particolarmente attenta all’uso di misure efficaci non solo nei confronti della WND, si è riferito con anche alle misure previste dalla Spending review (alla all'attenzione della Commissione Bilancio in sede referente) “Dobbiamo fare di più con meno!” ha infatti dichiarato, rispondendo al monito dell’Unione Europea. Il Senatore ha sottolineato la rilevanza di mettere in atto due misure essenziali per il controllo della circolazione del virus: da un lato l’importanza della lotta al vettore (da parte di tutte le amministrazioni locali) con interventi di disinfezione e disinfestazione; dall’altro la vaccinazione degli equidi, meglio se con vaccino a DNA ricombinate, che si vorrebbe obbligatoria, almeno nelle zone a rischio. Parola d’ordine, quindi è PREVENZIONE. Una prevenzione che passa attraverso una capillare circolazione delle informazioni. E’ quindi essenziale, ha sottolineato con forza il Senatore, che “l’anagrafe equina vada al Ministero della Salute”.
Trait d’union degli interventi che si sono succeduti è stata l’affermazione della necessità di una comune ed efficace assunzione di responsabilità, e al livello pubblico (Ministero) e al livello privato (Allevatore), nella sorveglianza, nella profilassi e nella gestione della malattia, ma anche di una collaborazione tra le istituzioni sanitarie.
“Uomini e Animali, una sola salute” ha dichiarato Gaetana Ferri, Direttore generale della sanità animale e del farmaco veterinario. Il sistema attuale è efficace ed efficiente: unico anello debole sono le anagrafi equine, su cui si poggia l’ossatura della profilassi di stato. “Con poche risorse siamo riusciti a mettere in atto meccanismi virtuosi … E’ una malattia con cui si deve convivere, perciò essenziali diventano alcuni comportamenti: vaccinazione e denuncia dell’intervento di profilassi; conoscenza della situazione epidemiologica della propria area e di quella nella quale si vuole portare il cavallo”.
Ha chiuso i lavori il Senatore Claudio Gustavino, Componente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, “Siamo bravi. Il nostro Sistema sanitario, su questa partita c’è! E c’è per le informazioni sempre corrette e mai allarmistiche; c’è per le strategie adottate. Lavoriamo sulle cose che cerchiamo di conoscere”. Su questo concetto devono concentrarsi le future energie di tutti – ha continuato il Senatore – “e sforzarci di sostenere e contenere i costi con provvedimenti lungimiranti, riuscendo ad investire in salute, con la prevenzione, e non a difenderci dalle malattie curandole. In poche parole, difendiamo il nostro sistema sanitario e impegniamoci a fondo per cercare di evitare tagli alle risorse”.