Montalcino: gli alveari non sono vigne

17/09/2012
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La Conferenza Nazionale sulle politiche apistiche, svoltasi sabato 8 settembre, che titolava “BUROCRAZIA IN APICOLTURA, IL BUONSENSO NON BASTA: LE DIFFICOLTA’ PER COLORO CHE SI TROVANO A MUOVERSI TRA VARROA E NORMATIVE” ha mostrato alle istituzioni nazionali pubbliche e private l’urgenza di intervenire in apicoltura.
Sorprendente quanto sentito nel corso della manifestazione. Il “rispetto delle regole” non è la politica dell’UNAAPI/ASPROMIELE, che ha utilizzato la platea di Montalcino per diffondere i risultati di una “sperimentazione casalinga”, svolta da tecnici, ignari delle normative sulla sperimentazione, della legge sul farmaco, della sua applicazione, degli effetti in termine di salute delle produzioni e delle conseguenze in cui possono incorrere tutti gli apicoltori che la disattendano.

Il tecnico Roberto Barbero (che ha precisato di essere agronomo, 110 e lode), ha illustrato i primi risultati delle prove in campo relativamente all’utilizzo di un prodotto registrato per la lotta alla varroa ed ha affermato in senso perentorio, sfidando le massime istituzioni sanitarie ”… l’associazione si assume la responsabilità: se il prossimo anno dovremo dare dei consigli tecnici non aspetteremo i risultati di queste prove. Agli apicoltori in Piemonte, diremo che per l’uso estivo del prodotto X, il dosaggio proposto sarà il doppio”. Sconosciute al relatore le dinamiche relative alla prescrizione, all’uso, alla gestione del farmaco veterinario, alle responsabilità relative al suo utilizzo con modalità diverse da quelle indicate nel foglietto illustrativo". Così facendo s’intende perpetuare il meccanismo che vuole ogni apicoltore sperimentatore di molecole chimiche le più disparate, alle dosi doppie o triple, si infonde nel singolo la sprovveduta certezza che ciò sia consentito in apicoltura e impunemente. E’ questa la politica della irresponsabilità del produttore nei confronti dei possibili residui presenti nel miele e negli altri derivati dell’alveare.
Come intervenire? Le patologie delle api vengano gestite da medici veterinari, i finanziamenti pubblici vadano indirizzati esclusivamente alle Associazioni “virtuose” ed alla formazione dei medici veterinari. Gli organizzatori della SETTIMANA del MIELE prestino maggiore attenzione alla qualità del messaggio che diffondono.
Sul tema apicoltura, in odine a quante emerso in occasione dei lavori di Montalcino, l’On.le Mancuso ha presentato una interrogazione al Ministro della Salute.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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