Considerazioni per la morte della giraffa a Imola

21/09/2012
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In merito alla morte della giraffa scappata dal attendamento del Circo Orfei a Imola la Fnovi vuole esprimere le sue considerazioni nell’attesa che venga identificata la causa del decesso e vengano identificate le responsabilità degli operatori coinvolti.
La drammatica vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sulle modalità di detenzione degli animali nei circhi, dove evidentemente non vengono rispettate le norme a tutela dell'incolumità pubblica, senza quindi considerare né prevenire i rischi per animali e persone. Non sono perdonabili leggerezze e incapacità di gestire situazioni di emergenza.
La morte di un animale non può derivare da imprecisioni e scelte dettate dal panico.
La Fnovi - il cui comunicato è stato rispreso da diverse testate - chiede quindi che venga fatta chiarezza su questa vicenda.

In merito alla morte della giraffa scappata dal attendamento del Circo Orfei a Imola la Fnovi vuole esprimere le sue considerazioni nell’attesa che venga identificata la causa del decesso e vengano identificate le responsabilità degli operatori coinvolti. 
La drammatica vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sulle modalità di detenzione degli animali nei circhi, dove evidentemente non vengono rispettate le norme a tutela dell'incolumità pubblica, senza quindi considerare né prevenire i rischi per animali e persone. Non sono perdonabili leggerezze e incapacità di gestire situazioni di emergenza. 
La morte di un animale non può derivare da imprecisioni e scelte dettate dal panico. 
E’ quindi doveroso conoscere nei dettagli – e siamo fiduciosi che le autorità competenti svolgeranno le dovute indagini – quali siano state le sostanze farmacologiche utilizzate per sedare la giraffa, chi abbia calcolato i dosaggi e come sia stato gestito il risveglio per evitare la compressione degli organi vitali e la conseguente morte. Inoltre le giraffe sono animali delicatissimi da trasportare data la lunghezza del collo. Le notizie riportate dalla stampa narrano di un intervento da parte della polizia provinciale e confidiamo che non si tratti di un abuso di professione. L’utilizzo dei fucili con anestetico prevede una serie di norme emanate dal Ministero della Salute. I protocolli per la sedazione degli animali, tanto più in condizioni di stress, devono essere scrupolosamente osservati e sono diversi per ogni singola specie animale. 
La Fnovi chiede quindi che venga fatta chiarezza su questa vicenda.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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