Fermiamo le polemiche sullo Statuto
Fermiamo le polemiche sullo Statuto

“La riforma dello statuto dell’Onaosi rappresenta una soluzione fortemente innovativa, equilibrata e assolutamente rispettosa del dettato legislativo”.
Questo il giudizio unanime espresso dal dr. Amedeo Bianco, presidente della FNOMCeO, dal dr. Giacomo Leopardi, presidente della FOFI e dal dr. Gaetano Penocchio, presidente della FNOVI, alla notizia dell’approvazione del nuovo statuto della Fondazione.
È stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il nuovo testo dello statuto della Fondazione che prevede, tra le principali novità, l'istituzione di un Comitato d'indirizzo e la riduzione dei componenti del Consiglio di amministrazione.
Di particolare rilievo proprio le funzioni attribuite al Comitato di indirizzo il quale eleggerà il Consiglio d'Amministrazione, approverà i bilanci e dovrà di elaborare le linee programmatiche della Fondazione.
“La riforma dello statuto dell’Onaosi rappresenta una soluzione fortemente innovativa, equilibrata e assolutamente rispettosa del dettato legislativo”.
Questo il giudizio unanime espresso dal dr. Amedeo Bianco, presidente della FNOMCeO, dal dr. Giacomo Leopardi, presidente della FOFI e dal dr. Gaetano Penocchio, presidente della FNOVI, alla notizia dell’approvazione del nuovo statuto della Fondazione.
“Riteniamo opportuno che il confronto polemico lasci finalmente il passo a quello propositivo e partecipativo così da ridefinire un clima sereno e responsabile all’interno del quale la Fondazione possa esercitare i vecchi e i nuovi compiti di solidarietà tra professioni e nelle categorie professionali che operano nell’ambito dei servizi di tutela della salute pubblica”.
“La presenza dei rappresentanti delle nostre Federazioni – così concludono i tre presidenti – all’interno dell’organo di indirizzo e controllo della Fondazione costituisce una funzione di garanzia e di rappresentanza delle professioni che ci è stata affidata pro tempore, dal voto, libero e consapevole, di decine di migliaia di professionisti”.