Ancora consultazioni sul nuovo Studio di Settore VK22U
Ancora consultazioni sul nuovo Studio di Settore VK22U

Con l’incontro di ieri, 8 novembre che ha fatto seguito al primo del 24 ottobre u.s., si sono conclusi i lavori presso la sede SOSE a Roma per la presentazione e la definizione del VK22U, nuovo Studio di Settore per i medici veterinari.
Dopo il primo incontro a cui avevano partecipato la Dr.ssa. Sguera, capo area professionisti ed i funzionari SOSE, il delegato dell’Agenzia delle Entrate dr. Piccolo, il Dr. Giuliano Lazzarini - Rappresentante FNOVI nella Commissione Esperti Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate nonché delegato ANMMVI – aveva curato il lancio di una consultazione per poter ottenere qualche giudizio dai colleghi sulla distribuzione in 8 clusters che il nuovo VK22U propone.
Le risposte pervenute hanno offerto vari spunti di discussione che hanno permesso di focalizzare il nuovo strumento di valutazione amministrativo fiscale che l’Agenzia delle Entrate andrà a breve a validare.
In particolare all’interno del cluster n° 1 si è specificato come il numero di vaccini eseguito su animali da reddito o su cavalli da equitazione non rappresenti una discriminante attiva ma solo descrittiva e non incida, quindi, sulla determinazione della congruità.
Nel definire il campo di attività del professionista si può poi giungere ad identificarlo all’interno di più cluster ai quali apparterrà con diverse percentuali così come avviene per un veterinario che oltre ad un’attività ambulatoriale (cluster n° 8) svolge un’attività come consulente od insegnante enza intervenire direttamente sull’animale (cluster n° 2).
Il VK22U considera nel cluster n° 3 i colleghi che svolgono l’attività per un committente principale che può essere sia una struttura pubblica sia privata, mentre per i veterinari informatori scientifici esiste uno studio di settore dedicato: Agente Rappresentante prodotti farmaceutici e prodotti di erboristeria per uso medico (VG61D).
Il cluster n° 4 è quello di pertinenza dei medici veterinari con studio, o con ambulatorio di piccole dimensioni o dei colleghi che svolgono attività specialistica presso varie strutture fatturando direttamente al proprietario dell’animale da compagnia.
Il cluster n° 6, di pertinenza dei colleghi titolari di laboratorio, prevede ad oggi anche la presenza di strumentario che poco sembrerebbe interessare la categoria, in realtà come per gli ambulatori e le cliniche, questo rappresenta una discriminante non attiva nel calcolo della congruità ed anche in questo caso rappresenta solo una discriminante descrittiva che potrebbe anche essere eliminata.
Stessa caratteristica descrittiva assumono, ad oggi, le voci TAC e RM all’interno dei diagnostici per immagine e queste, nessun conto hanno all’interno del cluster n°8, ambulatori, dove è stato sottolineato non presenti, per ovvi motivi di spazio e gestione in una struttura non sufficientemente complessa.
Per il cluster n° 7, veterinari titolari di cliniche, si è valutato di eliminare la voce corrispondente al numero di animali ospedalizzati per non incorrere in incongruenze legate a diverse linee guida dettate dalle ASL locali. Il numero dei degenti che il cluster n° 7 indicava, risultava, comunque, troppo alto.
All’interno del VK22U, per entrare più spiccatamente nel tecnico, assumono maggiore importanza due analisi:
1) analisi della coerenza
2) analisi della normalità economica
L’analisi della coerenza, che individua la resa oraria del professionista, si baserà su due nuovi indicatori: la resa oraria per addetto, legata alla territorialità provinciale e all’incidenza delle spese sulle entrate.
L’analisi della normalità economica si baserà invece sull’incidenza delle altre componenti negative, rappresentate dai mutui o leasing in atto al netto delle spese di locazione od affitto e dal rendimento orario dei professionisti.
Questo, in sintesi, il contenuto dei due incontri che ancora una volta sono serviti a fare il punto sulla nostra categoria professionale al cospetto della Agenzia delle Entrate, al peccato originale della veterinaria, rappresentato dall’esubero delle nostre facoltà, oggi si aggiunge la situazione di crisi economico finanziaria che ci pone a delle medie di ricavi spesso difficili da pensare e credere.
Naturalmente alla validazione del VK22U farà seguito, in marzo, l’incontro della Commissione Esperti Studi di Settore per valutare come lo studio impatta la crisi e quali misure adottare per far fronte a questa.