Ministero Salute conferma divieto assoluto sperimentazione su randagi

29/11/2012
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Stavolta l'Italia ha deciso di essere più rigida dell'Unione Europea: il Ministero della Salute ha espresso una posizione di netta condanna alle sperimentazioni sugli animali randagi, ribadendo il divieto assoluto del loro utilizzo ai fini scientifici o sperimentali. 
La conferma della normativa già in vigore è arrivata in occasione dell'attuazione della direttiva comunitaria 2010/63/UE: il provvedimento riguarda la protezione degli animali impiegati a fini scientifici e contiene una deroga al divieto per casi eccezionali. 

L'Italia ha scelto di non avvalersi di questa facoltà, mantenendo una linea dura sulla difesa dei diritti degli animali. È quanto si legge in un comunicato stampa diramato lo scorso 28 novembre 2012
Il Ministero della Salute ritiene che non si possa rinunciare ai diritti di maggior tutela degli animali, nel caso specifico riguardanti animali randagi già vittime del reato di abbandono, diritti vigenti nel nostro Paese fin dal 1991 e ormai conseguiti e giudicati irrinunciabili dai cittadini.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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