Parlamento Europeo - Crescenti rischi di resistenza antimicrobica

18/12/2012
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La Risoluzione de Parlamento europeo dell'11 dicembre 2012 sul piano d'azione di lotta ai crescenti rischi di resistenza antimicrobica (2012/2041(INI)) trova sia la FVE che la FNOVI concordi su alcuni principi ispiratori di questo testo quali quelli del miglioramento delle condizioni di benessere e biosicurezza, l’importanza del ruolo del veterinario con richiamo particolare alla necessità della figura del veterinario aziendale, la necessità di formazione ed informazione, di revisione drastica dell’attuale normativa, di tracciabilità elettronica della dispensazione.
Non trova invece FVE  e FNOVI concordi nelle espressioni che accogliendo la Risoluzione ENVI di fatto si approcciano alla professione veterinaria con fare punitivo.

Il voler disaccoppiare il diritto di prescrivere da quello di vendere farmaci mette in atto un processo alle intenzioni sulla professione veterinaria, non condivisibile.
La Risoluzione del Parlamento in questo iter, in controtendenza alla modernizzazione della legislazione che vuole l’analisi del pericolo e del rischio a sostegno delle decisioni, non tiene conto del rapporto Berenschot che invece, esaminati gli effetti del disaccoppiamento, dimostra come questo non sia utile. Infatti in paesi in cui tale disaccoppiamento non esiste quali Olanda, Belgio, Francia … i veterinari hanno contribuito notevolmente a ridurre il consumo di antibiotici di oltre il 30% fino a quote del 50 % negli ultimi 3 anni.
L’Italia in cui tale disaccoppiamento di fatto esiste, non è tra i paesi che abbiano raggiunto finora nessuno di questi obbiettivi a dimostrazione del fatto che i veterinari non fanno parte del problema dell’antibiotico resistenza, ma della sua soluzione.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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