Approvata legge sulle professioni non regolamentate
Approvata legge sulle professioni non regolamentate

La Commissione Attività Produttive della Camera in sede legislativa ha approvato in via definitiva ieri, 19 dicembre, il disegno di legge sulle professioni non regolamentate in ordini o collegi.
Gli Ordini non nascondono la loro delusione. La FNOVI ribadisce il giudizio complessivamente critico espresso sul provvedimento emanato e lamenta che il provvedimento ha legittimato con il titolo di “professionista” intellettuale soggetti che non hanno superato esami di Stato nel campo delle professioni sanitarie, giuridiche ed economiche, e sottolinea che l’opposizione messa in campo mirava a non esporre i cittadini all'attività di professionisti che non abbiano una preparazione idonea in settori molto delicati.
La legge approvata sancisce, in 11 articoli, regole non obbligatorie per l'esercizio nel mercato di attività che esistono, alcune da molti anni, altre più recenti, come gli osteopati, i grafologi, i sociologi, i kinesiterapisti, i councelor, gli amministratori di condominio e molti altri. Un elenco esaustivo non esiste, e anche sul numero ci sono cifre diverse.
Questi professionisti potranno ora costituire associazioni professionali, con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza. Tali associazioni avranno natura privatistica, saranno fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva.
Tali associazioni potranno promuovere la formazione permanente dei propri iscritti, potranno adottare un codice di condotta, e saranno chiamate a vigilare sulla condotta professionale degli associati, definendo le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice e promuovendo forme di garanzia a tutela dell'utente, tra cui l'attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore.
Le associazioni professionali potranno rilasciare ai propri iscritti attestazioni su molteplici aspetti (regolare iscrizione del professionista, requisiti e standard qualitativi, possesso della polizza assicurativa, ...) previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, al fine di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali. Tali attestazioni non rappresenteranno tuttavia requisito necessario per l'esercizio dell'attività professionale. Per i settori di competenza, le medesime associazioni potranno promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità a norme tecniche UNI, accreditati dall'organismo unico nazionale di accreditamento (ACCREDIA), che potranno rilasciare, su richiesta del singolo professionista anche non iscritto ad alcuna associazione, il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione.