Sviluppo rurale, approvati altri 4 Psr
Sviluppo rurale, approvati altri 4 Psr

Sono stati approvati i Piani di sviluppo rurale delle Regioni Valle D'Aosta, Basilicata, Puglia e Sicilia. All'appello manca soltanto il Molise. Sono 20 le regioni che hanno ricevuto il via libero definitivo da parte di Bruxelles.
Prende così forma l'architettura della programmazione italiana per lo sviluppo rurale, a cui sono destinate ingenti risorse finanziarie, peraltro destinate ad aumentare a seguito delle riforme che l'Unione europea si appresta ad approvare nel quadro del "health check" e che rappresentano l'elemento cardine per rispondere alle istanze degli operatori del mondo rurale.
Sono stati approvati i Piani di sviluppo rurale delle Regioni Valle D'Aosta, Basilicata, Puglia e Sicilia. All'appello manca soltanto il Molise. Sono 20 le regioni che hanno ricevuto il via libero definitivo da parte di Bruxelles.
Il Comitato sviluppo rurale della Commissione europea, nella seduta odierna, ha approvato i Programmi di sviluppo rurale (Psr) delle Regioni Valle D'Aosta, Basilicata, Puglia e Sicilia, portando così a 20 il numero dei Psr italiani che hanno ricevuto il via libera da parte di Bruxelles.
La notizia è stata data dal ministro Paolo De Castro, che ha commentato con soddisfazione il risultato raggiunto dalle Regioni italiane ancora impegnate in un difficile negoziato con la Commissione europea.
A questo punto, ha aggiunto il Ministro, manca all'appello solo il Molise, che deve presentare alla Commissione europea una versione aggiornata del proprio Psr entro la fine del mese di gennaio, affinché il Comitato sviluppo rurale lo possa esaminare entro il prossimo febbraio. Un ulteriore slittamento si tradurrebbe per il Molise nella perdita dell'annualità 2007 delle risorse comunitarie assegnate a tale Regione, eventualità, questa, da scongiurare assolutamente.
Prende così forma l'architettura della programmazione italiana per lo sviluppo rurale, a cui sono destinate ingenti risorse finanziarie, peraltro destinate ad aumentare a seguito delle riforme che l'Unione europea si appresta ad approvare nel quadro del "health check" e che rappresentano l'elemento cardine per rispondere alle istanze degli operatori del mondo rurale.
La dotazione finanziaria complessiva dei Psr approvati ammonta a:
-Valle D'Aosta 118,684 milioni di euro, di cui 52,221 di quota comunitaria;
-Basilicata 648,086 milioni di euro, di cui 372,650 di quota comunitaria;
- Puglia 1.480,568 milioni di euro, di cui 851,327 di quota comunitaria;
- Sicilia 2.106,311 milioni di euro, di cui 1.211,163 di quota comunitaria.
In relazione alle diverse condizioni strutturali e territoriali, le Regioni Valle D'Aosta, Basilicata e Sicilia hanno deciso di puntare soprattutto sulle misure a forte caratterizzazione ambientale dell'Asse 2 (ambiente), a cui è stato destinato, rispettivamente, il 69%, il 54% ed il 53% della dotazione disponibile; il Psr Puglia, invece, si caratterizza per un maggiore equilibrio tra le misure dell'Asse 1 (competitività) e quelle dell'Asse 2 (ambiente), a cui è attribuito un peso pari, rispettivamente, al 40% per l'Asse I e al 35% all'Asse II.
Per ulteriori informazioni, è possibile visitare la sezione sviluppo rurale del sito www.politicheagricole.it, che dedica un ampio spazio alla programmazione dello sviluppo rurale, con approfondimenti per programma e per Stato membro.