Settore apistico PNR/PNAA: le proposte della FNOVI
Settore apistico PNR/PNAA: le proposte della FNOVI

Con nota indirizzata al Ministero della Salute, la Federazione ha condiviso le considerazioni emerse a proposito del PNR/PNAA nel settore apistico in occasione dei lavori del corso “L’esercizio della professione veterinaria in apicoltura” organizzato dall’IZS della Sicilia in collaborazione, oltre che con la FNOVI, con la Regione Sicilia e con la partecipazione degli Ordini dei medici veterinari delle province siciliane.
Il materiale, raccolto in un documento inviato al Ministero della Salute, affronta le specifiche problematiche relative alla presenza di residui da farmaci, agrofarmaci e contaminanti nel miele e nelle altre matrici dell'alveare e suggerisce una procedura di pronto intervento per i casi di moria da sospetto avvelenamento, documentabili coll'ausilio del questionario CRA-Api.
È stata sottolineata la necessità per il medico veterinario ispettore di eseguire attente visite cliniche sugli animali – come per gli altri tipi di allevamento – prima di procedere al previsto campionamento, ed è stato ritenuto utile da consigliare di lasciare libero il medico veterinario di decidere sulla matrice (miele, polline, pappa reale, propoli), sul luogo (nido, melario, mieleria, commercio) e sul momento più propizio. La FNOVI ha poi rimarcato l’importanza di applicare i PNR/PNAA anche agli allevatori nomadi presenti sul territorio di competenza, senza escludere inoltre i produttori di Regine e di Famiglie/Sciami/Nuclei/Pacchi di api/Telaini di covata ecc. nonché i fornitori di Api di Impollinazione “in quanto coinvolti sia nel processo di riproduzione di animali destinati alla produzione di alimenti, sia nel processo di riproduzione di vegetali destinati alla produzione di alimenti, oltre che co-responsabili del mantenimento della salute ambientale”.