Ancora perplessità della FNOVI sul progetto S.P.I.A.

11/01/2013
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Fin dai suoi esordi, la Federazione ha sempre espresso il proprio sconcerto a proposito dell’attivazione della SPIA: Squadra di Pronto Intervento Apistico. Alla luce del riscontro ricevuto alle proprie esternazioni dal MIPAF è tornata in argomento per confermare integralmente le obiezioni in precedenza formulate.
Nella lettera indirizzata alle competenti Direzioni ministeriali, si legge che “a dispetto delle buone intenzioni dei proponenti, siamo infatti convinti che la procedura proposta, oltre a violare le regole sanitarie previste in fatto di accertamenti a seguito di moria degli animali, potrà come minimo ritardare gli interventi ufficiali, fino anche ad ostacolarli.

Diseducherà all’applicazione delle regole, creerà disorientamento sulle competenze (poco o punto armonizzate alle azioni), sfiducia nelle istituzioni, comporterà un doppio costo ed esporrà gli allevatori al rischio di essere sanzionati”.
A parere della FNOVI nessun agronomo o biologo o chimico può legittimamente svolgere attività medico veterinaria, né deve o può eseguire accertamenti in campo sugli animali a seguito di morie. Pertanto la squadra SPIA di pronto intervento, potrà legittimamente intervenire solo alla presenza e sotto la responsabilità di un medico veterinario.
È stata quindi inoltrata una proposta operativa che, ove condivisa, uniformerebbe i comportamenti su tutto il territorio nazionale.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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