La FNOVI e il CUP chiedono una corretta articolazione delle norme che regolano le società tra professionisti
La FNOVI e il CUP chiedono una corretta articolazione delle norme che regolano le società tra professionisti

Sono ancora tante le situazioni delicate da affrontare sul tavolo delle professioni ordinistiche. È quanto emerso alla fine della riunione del Consiglio Direttivo del Cup di qualche giorno fa al quale ha partecipato il Presidente FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio. Dopo un accenno al provvedimento adottato alla fine del 2012 che ha sancito il riconoscimento delle professioni non regolamentate, scelta fortemente criticata e avversata dalle professioni ordinistiche, i vertici del Comitato Unitario delle Professioni hanno unanimemente convenuto sulla necessità di intervenire sulla stesura del regolamento per le società tra professionisti.
È ritenuto necessario esplicitare ulteriormente la garanzia della indipendenza del professionista, unico soggetto deputato a svolgere l’attività rispetto al socio di capitale.
È stato quindi valutato indispensabile che, nel caso di attività multidisciplinari, la società debba essere iscritta a tutti gli Ordini coinvolti: circostanza questa che consentirebbe un controllo deontologico e disciplinare.
È stata quindi sottolineata la necessità di definire la natura fiscale del reddito prodotto dalle società tra professionisti che deve essere considerato da attività professionale con esclusione quindi dalla normativa sulla legge fallimentare. Per il CUP, inoltre, tutto il volume d’affari prodotto deve ricadere nella sfera di competenza delle casse di previdenza al fine di non far perdere loro i requisiti di equilibrio e sostenibilità.