Votato il piano di controllo dell’Unione Europea sulla carne equina.
Votato il piano di controllo dell’Unione Europea sulla carne equina.

Il Comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale (Standing Committee on the food chain and animal health, SCoFCAH), riunitosi Venerdì 15 febbraio, ha approvato il Piano di Controllo dell’Unione Europea sulla Carne Equina.
L'Italia, pur confermando di rispettare le indicazioni previste dalla Raccomandazione della Commissione europea, di adozione di un piano straordinario di controllo sulla presenza di carne equina non dichiarata in etichetta negli alimenti a base di carne, non ha espresso il proprio voto favorevole - unico Paese tra i 27 - alla proposta della Commissione.
La Delegazione italiana, concordando comunque con la necessità di un'intensificazione dei controlli, ha dichiarato riduttiva la proposta presentata dalla Commissione, in quanto non accompagnata da altre misure dissuasive e preventive nei confronti delle frodi, come ad esempio il potenziamento dei controlli in tutti gli Stati membri. Manca inoltre un provvedimento inteso a migliorare il sistema di etichettatura delle carni, che indichi per gli equini e le altre specie da macello il Paese di allevamento, di macellazione e di sezionamento delle carni, in linea col sistema già in uso per i bovini.
Il Ministero della Salute è in ogni caso intenzionato a pianificare un numero di analisi, che saranno portate avanti dall'Istituto Zooprofilattico di Torino, più elevato rispetto alla Raccomandazione europea, come avviene già abitualmente in tema di sicurezza alimentare. L'attività di controllo, che sul nostro territorio nazionale era già cominciata autonomamente lunedì 11 febbraio, è portata avanti per quanto riguarda la carne equina di produzione italiana e quella oggetto di scambio tra Paesi UE dai Carabinieri del Nas e dalle Aziende sanitarie locali, mentre per la vigilanza sulla carne di importazione extracomunitaria dai Posti di Ispezione Frontaliera (PIF).