La FNOVI invita l’EFSA, l’EMA, il CODEX ALIMENTARIUS e il Ministero della Salute ad una attenta valutazione del rischio
La FNOVI invita l’EFSA, l’EMA, il CODEX ALIMENTARIUS e il Ministero della Salute ad una attenta valutazione del rischio

La determinazione degli LMR per antibiotici nel miele, aprirà le porte alla registrazione di antimicrobici per l’apicoltura. Questo favorirà soltanto l’apicoltura peggiore, le industrie farmaceutiche e gli importatori di miele.
Convinti che l’utilizzo di antibiotici in apicoltura, non solo non risolva alcuna patologia batterica, ma sia oltremodo deleterio per le api e per i prodotti dell’alveare, con risvolti gravissimi in termini di sanità pubblica, intesa nel senso più ampio del termine, la FNOVI ha chiesto a i nostri autorevoli interlocutori che all’atto della valutazione del rischio per l’utilizzo di antimicrobici in apicoltura, si tengano in dovuta considerazione le caratteristiche dell’alveare, superorganismo con spiccate peculiarità (ad es. nessuna capacità di detossificazione) per niente sovrapponibile agli altri individui (siano essi umani o animali), sui quali normalmente sono impiegati gli antibiotici.
L’utilizzo degli antibiotici in apicoltura contrasta con le più elementari misure di biosicurezza e di prevenzione del rischio di resistenza antimicrobica; la loro gestione sulla popolazione apistica sarebbe assolutamente incontrollata e quindi insicura.
L’EFSA ha risposto contattando l’EMA, la Commissione Europea, la Direzione Generale per la Salute e i Consumatori, affinché ognuno possa prendere in considerazione la gestione dei rischi oggetto della nostra interlocuzione.