I lavori della Commissione ECM

ECM
25/02/2008
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La notizia di maggior rilievo della riunione della Commissione Nazionale ECM del 20 febbraio u.s. attiene all’Accordo che il MinSal ha stipulato con l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali disponendo in favore di quest'ultima il trasferimento della gestione amministrativa del programma ECM originariamente il capo al ministero.

Il sistema ECM, come è noto è disciplinato dall’Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di Educazione Continua in Medicina siglato il 1 agosto 2007.
In particolare l’Accordo ha disposto il trasferimento della gestione amministrativa del programma ECM dal Ministero della Salute all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Al fine di assicurare il corretto mantenimento e funzionamento del sistema il Ministero della Salute ha stipulato una convenzione con l’Agenzia.
La convenzione prevede che il Ministero, al fine di agevolare il trasferimento delle competenze trasferisca all’Agenzia personale, conoscenze tecniche e scientifiche, amministrative informatiche e gestionali. Tutte le attività si svolgeranno c/o la nuova sede del ministero della Salute. Per la corretta esecuzione di quanto previsto dal sistema è stato istituito un comitato paritetico tecnico giuridico.
Questa la notizia di maggior rilievo della riunione del 20 febbraio.
Probabilmente si tratta dell’ultimo atto della Commissione attuale istituita con D.M. 5 luglio 2002 presso il Ministero della salute per l'espletamento dei compiti previsti dall'art. 16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni.
E’ in arrivo nuova Commissione che sarà presieduta dal Ministro della Salute, e prevederà 2 Vicepresidenti: il Coordinatore della Commissione Salute, il Presidente della FNOMCeO. I componenti saranno sette esperti designati dal Ministero della Salute (di cui due proposti dal Ministero dell’Università e della Ricerca) otto esperti designati dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, quindici esperti nominati dalle rispettive Federazioni di ordini, collegi e associazioni delle professioni sanitarie (di cui uno nominato dalla FNOVI), il direttore generale dell’Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali, il direttore generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, il responsabile del supporto amministrativo-gestionale.

Governance del sistema: l’organo avente responsabilità di indirizzo e governo della formazione continua deve recuperare lo spirito della norma fondante, (il D Lgs 502/92) per incardinarlo nel nuovo assetto istituzionale, derivante dalla modifica del Titolo V della Costituzione. Vanno pertanto confermati il ruolo forte ed autorevole di un organismo nazionale di indirizzo e coordinamento, che fissi le regole e che configuri la condivisione e la partecipazione delle autonomie e delle responsabilità dei soggetti istituzionali in campo, e cioè:
1. il Ministero della Salute,
2. le Regioni e Province autonome
3. gli Ordini professionali, quali Enti pubblici previsti nell’ordinamento giuridico con compiti di garanzia e tutela verso i cittadini delle attività dei professionisti coinvolti nell’ECM.
L’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Assr) assume il ruolo di “casa comune” per le funzioni operative di supporto al sistema ECM; in questa veste ospiterà la Commissione nazionale ECM e gli organismi satellite.
La Commissione nazionale mantiene un ruolo centrale di indirizzo e coordinamento del programma ECM; ne sarà potenziata l’operatività e ridefiniti gli ambiti e gli strumenti di intervento alla luce del decentramento regionale e sarà assistita da strutture tecniche di supporto (Osservatorio, Consulta utenti, Regioni) partecipato da soggetti istituzionali, autonomie, Ordini, ecc.
Tali orientamenti e soluzioni organizzative e gestionali hanno lo scopo (da verificare) di non appiattire il governo dell’intero sistema sull’asse delle relazioni tra un decisore politico, lontano, e apparati burocratici, centrali e periferici, che traducono le scelte politiche spesso espropriando i destinatari e cioè i professionisti, di ogni possibilità di esercitare un proprio ruolo, autonomo e responsabile.
Gli Ordini, i Collegi, le Associazioni accreditate e le rispettive Federazioni Nazionali si collocano quindi all’interno di questo sistema quali soggetti legittimati ad esercitare una propria funzione di responsabilità e garanzia dei professionisti e delle attività da questi svolte verso i cittadini.

La Commissione ECM e le sue articolazioni: l’organismo che a livello nazionale esprime la funzione di governance del sistema è la Commissione nazionale ECM, di cui viene ridefinita la composizione e l’articolazione organizzativa.
La Commissione Nazionale sarà collocata presso l’Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali e sarà così composta:
- Presidente: il Ministro della Salute
- Vicepresidenti: il Coordinatore della Commissione Salute, il Presidente della FNOMCeO
- Componenti: sette esperti designati dal Ministero della Salute, di cui due proposti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, otto esperti sono componenti designati dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, quindici esperti nominati dalle rispettive Federazioni di ordini, collegi e associazioni delle professioni sanitarie di cui uno nominato dalla FNOVI, il direttore generale dell’Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali, il direttore generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, il responsabile del supporto amministrativo-gestionale.
L’articolazione organizzativa e prevede un Comitato di Presidenza e cinque Sezioni; all’interno delle sezioni un Osservatorio nazionale e l’anagrafe nazionale COGEAPS, un Comitato tecnico delle Regioni, una Consulta nazionale della Formazione Permanente.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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