L’ECM è obbligatoria anche per i veterinari dipendenti dal Ministero della Salute
L’ECM è obbligatoria anche per i veterinari dipendenti dal Ministero della Salute

Il Presidente Gaetano Penocchio ha partecipato ieri, 16 aprile, alla riunione di insediamento della nuova Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC), l’organismo al quale l’accordo Stato–Regioni concernente il "Riordino del sistema di Formazione continua in Medicina", siglato lo scorso 1 agosto 2007, ha affidato la funzione di governance del sistema.
Il Presidente Gaetano Penocchio ha partecipato ieri, 16 aprile, alla riunione di insediamento della nuova Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC), l’organismo al quale l’accordo Stato–Regioni concernente il "Riordino del sistema di Formazione continua in Medicina", siglato lo scorso 1 agosto 2007, ha affidato la funzione di governance del sistema.
Le molte professionalità provenienti dai massimi livelli del mondo della formazione (agenzie formative regionali, società scientifiche, responsabili istituzionali della formazione, università, IRCCS, ecc.) forniscono una garanzia di competenza che dà qualità alla Commissione, chiamata a riscrivere le regole generali del sistema.
La CNFC, che sarà operativa all’interno dell’Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali, opererà per configurare gli elementi fondamentali del Piano Nazionale della Formazione Continua del personale sanitario e, con detta finalità, sarà impegnata a:
- definire criteri generali, requisiti minimi e procedure uniformi per l’accreditamento dei provider e l’attribuzione dei crediti sia da parte delle Regioni e Province Autonome che da parte della Commissione Nazionale ECM;
- prevedere i criteri di incompatibilità di funzioni e ruoli degli attori della formazione al fine di dare trasparenza alle procedure evitando conflitti d’interesse;
- promuovere la ricerca e lo sviluppo di metodologie formative innovative ed efficaci, anche attraverso la definizione di indicatori standard di qualità nei processi e negli esiti delle attività sanitarie;
- definire le metodologie essenziali e uniformi, con il supporto del Comitato tecnico delle Regioni, per le verifiche e i controlli dei provider, dei piani e degli eventi formativi, da parte dei rispettivi soggetti accreditanti al fine di realizzare una sistematica attività di monitoraggio della correttezza regolamentare, della qualità e dell’accessibilità dell’offerta formativa;
- individuare il numero annuo dei crediti, le compensazioni triennali possibili, la composizione e le tipologie di formazione del Dossier formativo individuale dei crediti;
- definire gli obiettivi formativi di interesse nazionale con individuazione delle priorità;
- regolamentare e garantire la tenuta e l’aggiornamento di un unico elenco pubblico dei provider, pubblici e privato no-profit accreditati con segnalazione di eventuali provvedimenti di sospensione dell’accreditamento o di altre misure sanzionatorie;
- predisporre la relazione annuale sullo stato di applicazione del programma ECM avvalendosi delle strutture tecniche di controllo.
Nel corso della riunione, nell’ambito della chiusura della attività ordinaria era prevista la voce “ratifiche, approvazioni e dinieghi”. Tra questi da segnalare un importante pronunciamento della Commissione in merito all’obbligatorietà della formazione continua per i veterinari e tecnici della prevenzione dipendenti dal Ministero della Salute, problema che era stato oggetto di numerosi quesiti da parte degli interessati (ed in particolare dall’UVAC del Piemonte e dal PIF di Bologna) e di una richiesta di chiarimento della FNOVI.
La Commissione ha ratificato quanto segue: “Considerato che l’Accordo Stato Regioni del 1 agosto 2007 concernente il Riordino del sistema di formazione continua - recepito con la Legge finanziaria 2008 - prevede che destinatari della formazione continua devono essere tutti gli operatori sanitari che direttamente operano nell’ambito della tutela della salute individuale e collettiva, indipendentemente dalle modalità i esercizio dell’attività, i quesiti sono stati proposti al Gruppo ristretto che ha espresso parere favorevole circa l’obbligatorietà della formazione continua anche per le predette professionalità.
Nelle prossime sedute la Commissione individuerà al proprio interno i componenti delle 5 sezioni:
1. criteri e procedure di accreditamento dei provider
2. sviluppo e ricerca sulle metodologie innovative della formazione continua
3. valutazione e reporting della qualità e dell’accessibilità dele attività formative
4. indicazioni e sviluppo degli obiettivi formativi nazionali e coordinamento di quelli regionali
5. accreditamento delle attività formative svolte in ambito comunitario ed all’estero
Si pubblica in allegato il testo integrale dell’Accordo Stato-Regioni dello scorso agosto.