Istruttoria Antitrust verso la Fnomceo per intesa restrittiva della concorrenza
Istruttoria Antitrust verso la Fnomceo per intesa restrittiva della concorrenza

A seguito di numerose segnalazioni di singoli medici e odontoiatri e di reti di studi odontoiatrici e una denuncia di Groupon all'Antitrust, quest’ultima ha avviato un'istruttoria per stabilire se le norme denunciate abbiano ingiustificatamente limitato il ricorso alla pubblicità, in violazione delle norme comunitarie in materia di intese restrittive della concorrenza.
Per gli esponenti, che così reagiscono dopo gli attacchi sulle cure low cost che nell'ultimo anno si sono susseguiti da parte degli Ordini professionali, l'applicazione delle norme del Codice Deontologico della Federazione nazionale medici e odontoiatri (FNOMCeO) limiterebbe il diritto dei singoli professionisti a farsi pubblicità.
Nel mirino delle denunce di medici e odontoiatri l'art. 56 del Codice deontologico (sulla pubblicità dell'informazione sanitaria, appunto) e un'applicazione fortemente restrittiva che ne deriverebbe della nozione di "decoro professionale".
Il Codice prevede infatti: a) l'assoluto divieto di pubblicità promozionale, utilizzato, secondo alcune denunce arrivate, per contestare l'utilizzo di specifici mezzi di diffusione o messaggi incentrati sulla particolare convenienza economica delle prestazioni; b) il divieto di pubblicità comparativa; c) limitazioni relative ai messaggi pubblicitari contenenti le tariffe; d) la verifica preventiva da parte degli Ordini della conformità alle norme deontologiche dei messaggi pubblicitari che intendono diffondere.
La segnalazione presentata dalla società Groupon Spa lamenta invece che diversi organi territoriali avrebbero esercitato forme di pressione sui medici che pubblicizzano la propria attività professionale avvalendosi dei suoi servizi, ottenendo la disdetta dei contratti.
Secondo l'Antitrust gli ostacoli al ricorso alla pubblicità potrebbero avere «effetti restrittivi della concorrenza in quanto limiterebbero l'utilizzo, da parte dei singoli professionisti e di studi associati, di una importante leva concorrenziale».
Immediate le reazioni e tra queste quelle del Dr. Giuseppe Renzo, Presidente Nazionale Commissione Albo Odontoiatri il quale confida che durante l’istruttoria potrà finalmente essere valutata “la riconducibilità di tutta l’attività dei professionisti della sanità alle normative sull’impresa e sull’azienda facendo finalmente chiarezza su una questione che appare fondamentale per delineare il quadro normativo nell’ambito del quale devono operare i nostri professionisti”.
"Avremmo gradito che l’Antitrust avesse prima di tutto risposto a un nostro quesito di almeno un anno e mezzo fa proprio su Groupon e sulla sua discutibile “filosofia” del low cost in campo sanitario. La risposta non c’è stata ma in compenso avviamo ricevuto la notifica dell’istruttoria - ha dichiarato il Presidente della FNOMCe Dr. Amedo Bianco particolarmente sorpreso proprio della presenza di Groupon - La risposta non c'è stata ma in compenso abbiamo ricevuto la notifica dell'istruttoria. Questione di stile".