Corso di formazione sugli obblighi e responsabilità dei veterinari in veste di ufficiali di polizia giudiziaria

Criticità da risolvere all'attenzione della Fnovi
21/10/2013
.

La grande partecipazione alla prima edizione del "Corso di formazione sugli obblighi e responsabilità dei veterinari in veste di ufficiali di polizia giudiziaria" organizzato dal Centro di referenza per la Formazione dell'IZLER di Brescia presso la sede del Ministero della Salute ha dimostrato l'interesse della professione su tematiche che coinvolgono quotidianamente tutti i colleghi, siano essi liberi professionisti che dipendenti di Pubbliche amministrazioni.
Le criticità individuate restano all'attenzione della Fnovi.

La grande partecipazione alla prima edizione del "Corso di formazione sugli obblighi e responsabilità dei veterinari in veste di ufficiali di polizia giudiziaria" organizzato dal Centro di referenza per la Formazione dell'IZLER di Brescia presso la sede del Ministero della Salute ha dimostrato l'interesse della professione su tematiche che coinvolgono quotidianamente tutti i colleghi, siano essi liberi professionisti che dipendenti di Pubbliche amministrazioni.
Il programma è stato formulato in modo da riservare, al termine delle relazioni, un ampio spazio alle domande e allo scambio di esperienze tra i relatori e la platea, confermando che alcune problematiche che limitano l'esercizio della professione richiedono una soluzione razionale e condivisa.
La professione del medico veterinario - ed è stato confermato dalle relazioni, anche se è certezza dei professionisti - è sempre più complessa e richiede non solo un ampio bagaglio di conoscenze e competenze tecnico scientifiche e il loro costante aggiornamento ma anche solide basi normative e di procedure di polizia giudiziaria.
Dalle diverse funzioni che il medico veterinario può rivestire conseguono responsabilità che devono essere conosciute e gestite in scienza e coscienza attuando il ruolo che lo Stato ha individuato per la professione veterinaria.
Le criticità individuate restano all'attenzione della Fnovi.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di