“Fermare la diminuzione del numero di api in Europa Il ruolo dei medici veterinari”

Brochure
24/10/2013
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E' disponibile da oggi l'edizione italiana della brochure “Fermare la diminuzione del numero di api in Europa Il ruolo dei medici veterinari” curata dal Gruppo di lavoro sull'apicoltura della FVE - del quale Giuliana Bondi fa parte fin dall'istituzione nel febbraio 2012.  Nella maggior parte dei Paesi, l'interesse dei medici veterinari nei confronti delle api è andato scemando negli ultimi decenni. Gli apicoltori non professionisti gestiscono i due terzi (il 67%) dei 15 milioni di alveari presenti in Europa. Spesso trattano loro stessi le malattie senza ricorrere ad alcun consulto veterinario. 
La Fnovi auspica che la pubblicazione sia quanto più diffusa e utilizzata anche per informare i cittadini sul valore delle api e sul ruolo del medico veterinario.

E' disponibile da oggi l'edizione italiana della brochure “Fermare la diminuzione del numero di api in Europa Il ruolo dei medici veterinari” curata dal Gruppo di lavoro sull'apicoltura della FVE - del quale Giuliana Bondi fa parte fin dall'istituzione nel febbraio 2012.
Nelle sette pagine della pubblicazione sono descritte in modo chiaro le problematiche e lo stato di un ambito di lavoro dove spesso la professione è stata poco coinvolta o peggio esclusa. Il linguaggio e la consueta impostazione grafica propria di tutte le pubblicazioni della FVE hanno reso possibile una pubblicazione molto gradevole e allo stesso tempo attendibile e molto utile per comprendere questo settore complesso che recentemente è stato tema di grande interesse da parte dei media.
Nella maggior parte dei Paesi, l'interesse dei medici veterinari nei confronti delle api è andato scemando negli ultimi decenni.
Gli apicoltori non professionisti gestiscono i due terzi (il 67%) dei 15 milioni di alveari presenti in Europa.
Spesso trattano loro stessi le malattie senza ricorrere ad alcun consulto veterinario.
Per evitare un'ulteriore diminuzione del numero di api e revenire ulteriori perdite sul piano economico e ambientale, questi comportamenti non devono più verificarsi.I medici veterinari devono lavorare a stretto contatto con gli apicoltori e le associazioni di apicoltori per assicurare che le api ricevano cure adeguate. I governanti europei devono impegnarsi a sostenere questa collaborazione
Per invertire il processo di riduzione del numero di api la FVE propone una serie di raccomandazioni che comprendono formazione migliore per gli studenti in medicina veterinaria, consentire ai medici veterinari il controllo sui farmaci, evitare l'uso di antibiotici, aumentare la disponibilità di farmaci ad uso veterinario.
Sono presenti anche alcuni dati significativi che aiutano a comprendere anche il valore economico del settore:
Apicoltori operanti in UE: 700.000
Arnie presenti in UE: 15 milioni (la Spagna è in testa con 2,7 milioni)
Specie di api in UE: 1.000 Valore del miele prodotto in UE: €140 milioni Denaro impegnato dalla Commissione europea nella ricerca sulla diminuzione del numero delle api: €3.3 milioni.
La Fnovi auspica che la pubblicazione sia quanto più diffusa e utilizzata anche per informare i cittadini sul valore delle api e sul ruolo del medico veterinario.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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