FNOVI risponde al Rettore dell'Università di Sassari sul Fabbisogno Nazionale dei Veterinari
FNOVI risponde al Rettore dell'Università di Sassari sul Fabbisogno Nazionale dei Veterinari

Leggiamo su “Unione sarda” e su “Sassari notizie” della “mannaia che si è abbattuta sul corso di laurea in Medicina Veterinaria dell'università di Sassari”. Dal prossimo anno accademico potranno accedervi 24 nuovi studenti (più 4 extracomunitari) contro i 30 del precedente. Una dramma per l'ateneo turritano perché non consentirebbe “un'offerta formativa valida e competitiva” .
Il Rettore dell’Università di Sassari, individuando “il colpevole”, non ha usato perifrasi parlando apertamente di “risultato frutto di pressioni di gruppi di potere forti sul ministro dell’istruzione. Mi riferisco all’ordine nazionale dei veterinari”.
La Fnovi ha scritto al rettore ed ai giornali una nota di risposta nella quale si legge “La riduzione dei posti è, per molti versi, il cattivo risultato di decenni di errate politiche di determinazione dei fabbisogni. L'Europa chiede alle Università programmazioni didattiche qualificate, non più viste come faccende interne accademiche, ma capaci di indirizzare risorse e investimenti per generare competenze intellettuali elevate, al passo coi tempi e per questo più richieste di quanto non accada oggi.
La Fnovi oggi invece avanza - nei tavoli dove siede anche l'Accademia - proposte utili ad innalzare la domanda di medici veterinari in settori occupazionali trascurati o emergenti. Avremo superato le logiche dei poteri forti, quando l'Università avrà cominciato ad apprezzare ogni laureato come un patrimonio attivo e a rifuggire come un'onta l'aver generato anche un solo disoccupato”.