Traffico di cuccioli dall’estero. FNOVI dice NO ALLA FIERA DELL'EST.

Diramato ai giornali il comunicato stampa.
11/02/2014
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Il traffico di cuccioli, cani soprattutto, è una attività malavitosa redditizia e purtroppo in espansione, contro la quale,  sono impegnate le Istituzioni, le Forze dell'Ordine, il mondo della veterinaria e le associazioni di tutela degli animali.

Prova ne sono i continui fatti di cronaca che si stanno susseguendo e che vedono sequestrati cuccioli importati dall'Est europeo dai quali emerge sempre più chiaramente un sistema malavitoso ai danni degli animali e anche degli utenti finali.

"Abbiamo appreso dalla stampa del coinvolgimento e arresto di un medico veterinario nel corso di un’operazione relativa a traffico illegali di cuccioli, reato previsto dall’art. 4 della legge 201 del 2010. - Ha dichiarato Carla Bernasconi , vice presidente FNOVI e presidente dell'ordine dei medici veterinari di Milano. - L’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Milano procederà, con l’acquisizione ufficiale degli atti, agli opportuni provvedimenti nei tempi e nei modi previsti dalla Legge."

Agli Ordini Professionali è, infatti,  deputato il potere disciplinare che prevede sanzioni nei confronti degli Iscritti che possono portare alla sospensione dall’esercizio della professione o alla radiazione in relazione alla gravità dei fatti.

"La Professione Medico Veterinaria - afferma Gaetano Penocchio Presidente FNOVI -  opera costantemente a tutela del benessere e della salute degli animali, nel rispetto della Deontologia e delle Leggi dello Stato  e non può tollerare al suo interno chi agisce in modo contrario."

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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