Dall’industria alimentare lo slancio per l’aumento dell’occupazione di medici veterinari
Dall’industria alimentare lo slancio per l’aumento dell’occupazione di medici veterinari

È stata presentata a Firenze sabato 12 aprile 2014, durante il Consiglio Nazionale FNOVI, la nuova pubblicazione, curata da Nomisma per la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) dal titolo: LA PROFESSIONE MEDICO VETERINARIA: PROSPETTIVE FUTURE.
L'edizione integrale dell'indagine è pubblicata sul portale, nella sezione "pubblicazioni".
Per la prima volta il percorso di studio analizza le esigenze dei soggetti datoriali che possono dare impiego al medico veterinario (libera professione, imprese, associazioni di produttori, consorzi, enti pubblici, ricerca) attraverso un approccio metodologico unico ed originale (vedi comunicato stampa diramato per l'occasione e ripreso da quotidianosanità.it).
Sono state realizzate due indagini: la prima sui medici veterinari liberi professionisti (1.691 interviste) e la seconda sulle altre categorie di employer (502 interviste telefoniche e 18 interviste in profondità).
Gli obiettivi dello studio di Nomisma sono molteplici: fotografare lo scenario attuale per la professione, tracciare le linee di sviluppo di medio-lungo periodo, delineare i possibili percorsi di cambiamento che il medico veterinario dovrà mettere in campo e soprattutto individuare l’identikit delle competenze formative e professionali necessarie per soddisfare le esigenze del mercato occupazionale.
Porre l’accento sui bisogni di chi offre lavoro ai medici veterinari significa anche individuare il profilo del medico veterinario richiesto dal mercato in un orizzonte temporale futuro, offrendo così le suggestioni utili per supportare la costruzione delle competenze più idonee già nella fase più cruciale del percorso formativo del medico veterinario, l’università.
“Ciò che rende unico il percorso di studio realizzato da Nomisma per il nostro settore è lo sguardo degli altri. Qui si parla di noi, medici veterinari, ma per la prima volta a farlo sono anche gli altri - ha dichiarato Gaetano Penocchio, Presidente FNOVI - Ora il medico veterinario ha uno strumento per capire chi siamo per il 'mondo del lavoro', quanto ha bisogno della nostra professione e soprattutto quanto siamo preparati a rispondere o a stimolare la domanda di professionalità veterinarie”.
“Con questo studio FNOVI ha voluto porre al centro uno strumento innovativo che contribuisca a comprendere come il medico veterinario può restare competitivo e come può conquistare nuovi sbocchi occupazionali - ha continuato Penocchio – Il più grave errore di cui la professione medico veterinaria deve urgentemente liberarsi è di essersi cullata in una immagine di se stessa falsata da inquinamenti demagogici, indotti da una mitologia ingannevole cha ha creato un medico veterinario immaginario, che non serve, che nessuno cerca, che nessuno fa lavorare. Una ingannevole rappresentazione a danno di studenti, clienti/utenti della nostra Categoria. Idealizzare procura danni e i primi a subire i contraccolpi dell’idealizzazione sono i giovani iscritti, costretti a rinunciare di colpo al sogno, a cedere al ricatto di ribassare la propria professionalità fino a snaturarla e a sprofessionalizzarla, tanto nel pubblico come nel privato”.
“Questa pubblicazione e i suoi risultati - ha concluso il Presidente FNOVI - devono divenire allora uno strumento attorno al quale decisori, politici, amministratori, operatori economici, media, opinione pubblica dovranno ragionare, con l’obiettivo di correggere lo strabismo che in tutti in questi anni ha fatto sì che i Medici Veterinari e 'il resto del mondo' si guardassero con lenti sfuocate".