FNOVI vs. Slow Food: dialogare per una corretta informazione del consumatore
FNOVI vs. Slow Food: dialogare per una corretta informazione del consumatore

Nel numero di “30gioni” del gennaio scorso si leggeva che il position paper di Bee Life e SlowFood su agricoltura e api si connotava di una visione unilaterale e carente. La FNOVI ne aveva contestato i contenuti animata dall'intento di recupero alla sanità e alla sicurezza alimentare un settore zootecnico che sembrava invece consegnato alle politiche agricole, ai tecnici e ai disinformati.
La replica era arrivata alle pagine del sito web dell’associazione no profit la quale, chiarite le ragioni delle proprie esternazioni e convenuto sulla necessità di essere critici nei confronti di una gestione veterinaria apistica intensiva, con largo e poco responsabile utilizzo di acaricidi e antibiotici, dichiarava il proprio interesse verso l’argomento offrendo la propria disponibilità ad affiancare i veterinari nell'attuazione di azioni concrete educative, istituzionali o di comunicazione.
Oggi la FNOVI è tornata in argomento e, nell'interesse dei consumatori e dell’ambiente, dichiara di voler sostenere un gioco di squadra efficace per muovere azioni politiche nei confronti dei responsabili delle morie delle api, ognuno per le proprie competenze.
FNOVI è impegnata da anni sulla formazione dei Veterinari in apicoltura e, recentemente, si è anche impegnata per conoscere l’entità del comparto apistico italiano scoprendo come, dati alla mano, più della metà degli apicoltori operanti in Italia risulterebbe ancora sconosciuta ai sistemi di controllo. Questo va detto ai consumatori
Legalità, censimento, tutela ambientale, tracciabilità, sicurezza alimentare e salute pubblica attengono ai percorsi intrapresi dalla Federazione: queste le tematiche che devono vedere le Associazioni costruire le loro Position e i loro percorsi di lotta politica senza escludere partners come i Veterinari in campagne di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, di formazione degli operatori, nell'interesse delle api, dell’ambiente e dei cittadini.
È stato quindi auspicato un incontro al fine di definire una posizione condivisa sull'apicoltura, in un documento che possa diventare una dichiarazione di impegno della professione del medico veterinario e di coinvolgimento delle associazioni interessate all'argomento.