Antibioticoresistenza in Emilia Romagna

17/10/2014
.

Presente la FNOVI al tavolo di lavoro organizzato dal dr Giuseppe Diegoli del Servizio Veterinario della Regione Emilia Romagna nell'ambito del piano di lotta all’antibiotico-resistenza (AR). Partecipanti al tavolo i rappresentanti dell' Agenzia Sanitaria Regionale, degli IZS, della Facoltà di Agraria di Bologna, delle Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna e Parma e dei referenti per il farmaco delle Ausl.
L'incontro - durante il quale è stato ribadito come il problema dell'AR sia trasversale a diversi settori ed interessa sia la medicina umana che veterinaria - ha visto la proiezione di un filmato, destinato ai medici ospedalieri e della prevenzione in occasione di un convegno.

In esso, il medico microbiologo dr Jan Kluytmans, della University Medical Center di Utrecht, espone gli esiti degli ultimi lavori olandesi secondo i quali risulterebbe come l'AR sia chiaramente riconducibile, per una larga percentuale di casi, all'eccessivo utilizzo di antibiotico negli allevamenti; infatti nelle zone a più alta concentrazione zootecnica la presenza di ceppi MRSA risulta più diffusa.
Questo andrebbe a sfatare il mito secondo cui siano principalmente gli ospedali i responsabili dell'AR in ambito umano. Particolarmente incriminati sono i settori avi-cunicolo e suinicolo.
Il prof. Paolo Trevisi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari della Facoltà di Agraria di Bologna ha presentato una carrellata delle principali azioni intraprese dai vari paesi europei per far fronte al problema dell’AR e sottolineando il maggiore problema italiano ossia l' impossibilità di fornire all’Europa, in assenza della ricetta informatizzata, un dato certo sul consumo di antibiotici negli allevamenti.
Molto interessante è stata la relazione del dr Guglielmo Lanza del Servizio Veterinario dell' Ausl di Piacenza che ha presentato un lavoro durato un anno sul consumo di farmaci in 50 allevamenti di bovine da latte del suo territorio; riuscendo a stabilire non solo i grammi/classe di antibiotico utilizzati per capo bovino ma anche la spesa sostenuta da ciascun allevatore per i medicinali veterinari. I suoi studi continueranno rivolgendosi all'uso di classi di antibiotici salvavita come la colistina
Infine la dr.ssa Viviana Miraglia, borsista presso il Servizio Veterinario della Regione Emilia Romagna, ha presentato la proposta della future linee guida della Regione sul corretto utilizzo del farmaco in allevamento  finalizzate alla riduzione dell'uso degli antibiotici ed al contenimento dell’AR.
Le linee guida, unitamente a dei modelli sull’uso del farmaco, si propongono come utile strumento sia per i medici veterinari controllori nelle attività di farmacosorveglianza che per veterinari aziendali e per gli allevatori nella sensibilizzazione e responsabilizzazione verso un uso più giudizioso dell’antibiotico nelle diverse filiere.
Tante le problematiche esposte dalla platea ma anche tanti i suggerimenti, tra questi:
- l'importanza della sensibilizzazione dell'associazione degli allevatori, ma anche della grande distribuzione organizzata che devono rendersi conto che i loro prodotti rischieranno di non essere commercializzati in Europa se non si ridurrà l'uso degli antibiotici;
- la richiesta di un maggiore controllo da parte della medicina veterinaria pubblica su un uso degli antibiotici congruo con le AIC dei medicinali in cui sono contenuti;
- il coinvolgimento delle grandi filiere avi-cunicole che già in primis si sono impegnate ad una riduzione della quantità di antibiotici utilizzati;
- l'importanza di tenere monitorata la diffusione della AR sul territorio tramite campionamenti ad hoc.
A tal riguardo bisogna ricordare che già quest'anno è iniziata la raccolta dei dati voluta dai piani della Comunità Europea per la ricerca di germi antibioticoresistenti nel colon di polli e nell'intestino cieco dei conigli.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di