La Riforma delle professioni

21/11/2006
.

Nella sede del Ministero della Giustizia di via Arenula ieri – 20 novembre - è stato presentato agli Ordini ed alle Associazioni il testo di riforma delle professioni.

20 novembre 2006


Nella sede del Ministero della Giustizia di via Arenula ieri – 20 novembre - è stato presentato agli Ordini ed alle Associazioni il testo di riforma delle professioni.
Nonostante lo scorso 18 novembre ci fosse stato, da parte del Guardasigilli, l’invito a far pervenire emendamenti e proposte, il testo presentato non ha preso in considerazione le osservazioni formulate e, a parte la presenza di un nuovo articolo (il n. 5), tutto è rimasto come prima.
Gli Ordini non hanno ricevuto il riconoscimento della natura pubblicistica ed è rimasto invariato il tempo dell’esercizio della delega, pari a 18 mesi. Come detto la novità di maggior rilievo è fornita dalle previsioni di cui all’art. 5 che apre le porte anche agli altri ministeri nel compimento della riforma degli ordini professionali, in particolare il Ministero dell’Università e della Ricerca, ribadendo il proprio ruolo nel collegamento tra la disciplina universitaria e quella professionale, sarà chiamato a pronunciarsi “sull’istituzione di apposite sezioni di ordini, albi e collegi riservate ai titolari di laurea e ai titolari di laurea magistrale i specialistica”.
È prevista e disciplinata la possibilità di svolgere il tirocinio presso un professionista con almeno quattro anni di anzianità di iscrizione all’Albo e si prevede, inoltre, la possibilità di attendere ad attività formativa, organizzata dall’università, contemporaneamente all’ultima fase degli studi universitari. Resta la previsione di una società specifica per le professioni ordinistiche e si apre la strada alle associazioni temporanee di impresa, quando servisse riunire competenze finalizzate alla realizzazione di specifici progetti.
Non sarà invece possibile costituire società “miste” con operatori non iscritti agli Albo professionali e l’accesso ai soci di soli capitali resterà possibile per le sole “società tecniche”.
Con riferimento all’ampia pagina riservata alle associazioni, solo quelle iscritte nel Registro (esistono ancora incertezze sull’individuazione del soggetto che sarà custode del Registro) potranno rilasciare attestati di competenza.
Il Ministro Mastella nel descrivere il testo come il miglior risultato delle intese intercorse con i diversi ministeri coinvolti – resta ancora aperto il tavolo con il Ministero della Salute – ha annunciato che lo stesso potrebbe essere al vaglio di Palazzo Chigi entro la fine della settimana.
Nonostante la delusione manifestata dai rappresentanti dei vertici ordinistici presenti, si è comunque concluso che il testo è un punto di partenza migliorabile lungo l’iter parlamentare.




UFFICIO STAMPA FNOVI

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di