Adepp ed il Quarto rapporto sulla previdenza privata italiana

Il reddito medio dei medici veterinari non ha subito flessioni
12/12/2014
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Gli ultimi dati sulle principali categorie professionali con i redditi e le variazioni annuali sono stati presentati lo scorso 11 dicembre dall’Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp).
Dal rapporto emergerebbe che per i professionisti la ripresa è ancora lontana. La contrazione dei redditi, che perdura nel 2013, continuerà secondo le stime fornite da alcune Casse di previdenza, anche per il 2014. Nel comunicato stampa diramato dall’ENPAV si legge che “il dato che maggiormente preoccupa è la curva dei redditi: un calo, solo negli ultimi 5 anni, del 15% in media, con punte del 30-35%“.

Solo alcune professioni - e fra queste figura la professione veterinaria - registrano nel quarto Rapporto Adepp un segno positivo: il reddito medio dei veterinari è fra i pochi redditi professionali a non aver subito flessioni, figurando comunque fra i redditi medi più bassi.
I dati sul mondo delle professioni del quarto Rapporto Adepp sulla previdenza privata non sono comunque confortanti. Trova conferma il fenomeno che vede giovani aspiranti lavoratori tentare la libera professione "pur di fare qualcosa". E infatti il numero dei professionisti sale a 1,41 milioni (erano 1.390.846 a fine 2012), con un incremento dell'1,8% rispetto all'anno precedente e del 15% rispetto al 2005.
Crescono i professionisti ma le entrate continuano a calare, e a farne le spese sono soprattutto le fasce più deboli: giovani e donne.
Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni, nel suo intervento ha sostenuto che “diviene oggi di fondamentale importanza l’interazione fra categorie, compresa la costruzione di studi interprofessionali, con competenze trasversali. La crisi rende oggi sempre più difficile reperire nuovi clienti, occorre agire dal lato dell’offerta, costruendo nuovi servizi. Bisogna saper stare sul mercato, costruendo efficienza anche con la riorganizzazione manageriale dello studio. In Europa - ha continuato Stella - hanno capito che i professionisti rappresentano una ricchezza, in Italia, ancora, molti bandi chiedono, per parteciparvi, l’iscrizione alla camera di Commercio, escludendoci a priori”.
A questo proposito, il Presidente Adepp Camporese ha annunciato l’intenzione del Sottosegretario Vicari, assente per motivi di salute, di aprire un tavolo tecnico sullo sviluppo delle professioni e la loro partecipazione ai bandi europei. “Finalmente i professionisti avranno un interlocutore istituzionale per affrontare e risolvere le questioni che, mentre in Europa sono da tempo superate, nel nostro paese ancora rappresentano degli ostacoli rilevanti”.
Ha concluso Camporese: “Lo scenario macro e microeconomico è già molto fosco e pesante. Non possiamo permetterci che sia il nostro paese a crearci delle condizioni di concorrenza sbilanciati a nostro sfavore nei confronti del resto d’Europa”.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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