FNOVI scrive al Direttore del “Corriere della Sera”

“La condanna di Green Hill”: la Federazione rivendica il diritto ad una corretta informazione
26/01/2015
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FNOVI replica alla missiva pubblicata nella rubrica “Interventi e Repliche” del “Corriere della Sera” di lunedì 26 gennaio. Con una missiva dal titolo “La condanna di Green Hill” un lettore manifesta il suo scontento per la condanna in primo grado dei vertici della Green Hill e commenta la mancata “espulsione” del veterinario da parte della FNOVI.

Peccato che la Federazione non sia compente a valutare, sotto il profilo disciplinare, la condotta accertata in capo al medico veterinario interessato nella vicenda in commento: detta attività e infatti affidata dalla legge istitutiva all’Ordine provinciale di iscrizione del professionista.
Nella replica di Gaetano Penocchio si legge che “il lettore valuta con eccessiva semplificazione ed approssimazione, mostrando di non conoscerlo, l’impegno che invece i vertici ordinistici della professione veterinaria stanno profondendo nella consapevolezza del valore degli animali quali essere senzienti. Stigmatizza mancate azioni/costituzioni senza conoscere le iniziative messe in campo in altri contesti”.
Per quanto consapevoli della difficoltà di contrapporsi a tesi fortemente e dichiaratamente così ben radicate nel preconcetto, i vertici della Federazione ribadiscono la propria disponibilità ad un costruttivo confronto.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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