Il Cra Api organizza eventi internazionali di informazione e si dimentica dei veterinari

10/02/2015
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In una nota indirizzata al CRA-Api di Bologna la FNOVI ha dichiarato di non comprendere “quale disegno nazionale ed europeo potrebbe concepire l’esclusione dei medici veterinari dall’esercizio della professione in apicoltura e da giornate di formazione organizzate da enti di ricerca finanziati con risorse pubbliche”.
Confida che sia quindi esclusivamente addebitabile ad una svista la circostanza di precludere ai componenti di una delegazione FNOVI la partecipazione al prossimo Workshop scientifico sul tema “Strategie per limitare la diffusione, la distruzione e il danno da Aethina tumida” in programma il 19 febbraio p.v. ed alla giornata tecnico-divulgativa del giorno successivo..

Per la Federazione è “indispensabile che l’informazione e la formazione del personale medico veterinario sia mantenuta ad altissimo livello, affinché si possa realizzare quella stretta collaborazione tra enti di ricerca, autorità sanitarie ed imprese, garantita appunto dall’opera di mediazione fatta dai veterinari aziendali, in particolare quando si tratti di gestione e controllo di patologie soggette a denuncia, per la loro ufficiale emersione”.
La nota, oltre che al CRA-API, è stata trasmessa anche all’attenzione del Viceministro del MIPAAF Andrea OLIVERO, nonché alle competenti Direzioni Generali del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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