Randagismo – Intervista della Bernasconi a “La Settimana Veterinaria”

20/02/2015
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Il problema del randagismo è complesso, determinato da vari fattori e con risvolti di varia natura, e le implicazioni di sanità pubblica sono sicuramente importanti: ma non sono le uniche”. Inizia così il testo di una intervista che la Vicepresidente FNOVI, Dr.ssa Carla Bernasconi, ha rilasciato a “La Settimana veterinaria” (n. 902 - 25 febbraio 2015). Una analisi puntuale sul delicato tema del randagismo animale e sul ruolo dei medici veterinari, pubblici e privati, per lo sviluppo di una strategia concordata con tutti gli stakeholders.

In tutti questi anni – dichiara la Bernasconi – si è speso moltissimo denaro pubblico, senza riuscire a contrastare il randagismo e a diminuire i cani presenti nei canili, difficilmente riuscendo a garantire un minimo di benessere agli animali stessi; un piano di intervento meglio progettato e gestito correttamente, anche solo a livello di comunicazione, potrebbe in un tempo ragionevole portare un incremento di cani sterilizzati, diminuendo le nuove nascite e incrementare le adozioni nazionali anche di cani non più cuccioli”.
La professione del medico veterinario, conclude il Vicepresidente FNOVI  “è coinvolta a pieno titolo nel problema e deve compiere scelte etiche, condivise e coraggiose, che possano incidere su quelle politiche, tecniche e gestionali, e soprattutto su quanto concerne  la valutazione del benessere animale,  la detenzione incompatibile con le caratteristiche etologiche e il maltrattamento psico-fisico”.

 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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