Sui treni viaggeranno solo animali di piccola taglia
Sui treni viaggeranno solo animali di piccola taglia

A decorrere dal 1 ottobre 2008 entrerà in vigore un nuovo regolamento per il trasporto di animali al seguito dei proprietari sui treni delle Ferrovie dello Stato.
Cani e gatti di peso inferiore a 6 kg potranno viaggiare gratuitamente nel trasportino, con certificato medico veterinario di buona salute che “attesti l’assenza di infestazioni o patologie trasmissibili.”
La FNOVI aveva già chiesto chiarimenti alle FFSS nel mese di luglio senza mai aver ricevuto risposta in merito.
A decorrere dal 1 ottobre 2008 entrerà in vigore un nuovo regolamento per il trasporto di animali al seguito dei proprietari sui treni delle Ferrovie dello Stato.
Cani e gatti di peso inferiore a 6 kg potranno viaggiare gratuitamente nel trasportino, con certificato medico veterinario di buona salute che “attesti l’assenza di infestazioni o patologie trasmissibili.”
La FNOVI aveva già chiesto chiarimenti alle FFSS nel mese di luglio senza mai aver ricevuto risposta in merito.
Nella lettera avevamo espresso le nostre perplessità e la nostra contrarietà al provvedimento dato che la grande maggioranza dei riscontri di parassiti è da addebitarsi a cimici (Cimex), parassiti per lo più di origine umana e di cui il cane non è neppure vettore passivo mentre il ritrovamento di pulci e di zecche è del tutto eccezionale, parere ampiamente condiviso da illustri parassitologi.
Inoltre l’esclusione dei cani di grossa e media taglia non risolverebbe l’eventuale problema dato che i possibili parassiti non scelgono l’animale ospite in base al peso.
La fonte del rischio di contaminazione da parassiti è da attribuire più che ai cani di proprietà, alla frequentazione da parte di senza tetto (homeless), durante le ore notturne, del materiale viaggiante.
Non abbiamo avuto la possibilità di leggere il regolamento, pur avendolo richiesto, poiché le FFSS hanno ritenuto di non pubblicarlo prima del 1 ottobre.
Riteniamo, da quanto comunicato dalle agenzie di stampa, che questo provvedimento sia purtroppo in linea con la scarsa attenzione che il Paese dedica nel perseguire una crescita culturale che favorisca il rapporto uomo-animale contrariamente a quanto avviene in tutto il resto del mondo civile, penalizzando così i proprietari degli animali.