FNOVI esprime preoccupazione al Ministro della Giustizia
FNOVI esprime preoccupazione al Ministro della Giustizia

Dopo aver nei giorni scorsi data notizia dell’approvazione in via definitiva dello schema di decreto che introduce la non punibilità in sede penale per chi commette reati punibili con pene al di sotto dei cinque anni, il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei medici Veterinari Italiani si è rivolto al Ministro della Giustizia per rappresentargli “la preoccupazione che la tutela della salute pubblica potrebbe risultare gravemente compromessa dall’approvazione del decreto in commento che includerebbe tra i reati esentati dal procedimento in sede penale fattispecie particolarmente gravose come l’esercizio abusivo della professione”.
Il Presidente FNOVI, sottolineando l’impegno della Federazione nel condannare ogni forma di esercizio abusivo della professione nel settore medico veterinario e nel sostenere ogni iniziativa tesa a frapporre un efficace contrasto all’abusivismo, ha ribadito invece la “necessità/opportunità di prevedere un sistema sanzionatorio più rigido del reato di cui all’art. 348 del Codice Penale …”.
Nella nota trasmessa il Presidente palesa anche la “preoccupazione che la normativa in corso di approvazione, nell’annoverare l’esercizio abusivo della professione tra i reati di particolare tenuità” possa vanificare “fino quasi a svilirla, anche la portata sanzionatoria di natura disciplinare di competenza degli organismi ordinistici che sono chiamati a sanzionare i professionisti che si prestano a favorire l’esercizio abusivo della professione”.
Un cenno anche alla fattispecie del reato di maltrattamento degli animali che, nonostante le rassicurazioni ricevute, sembrerebbe ancora essere tra le fattispecie inserite nel progetto di depenalizzazione: “la scrivente Federazione - si legge - ritiene che la specificità di questo reato sia condizione sufficiente per stralciarlo dal testo finale del Decreto legislativo”.