Orsa Daniza: il Gip dispone nuove indagini
Orsa Daniza: il Gip dispone nuove indagini

Il veterinario della Provincia di Trento che aveva tentato di sedare Daniza ha pagato una multa di duemila euro, estinguendo il reato di uccisione di una specie animale selvatica protetta e l’Ordine provinciale dei medici veterinari ha formulato istanza di accesso agli atti al fine di avviare la valutazione della condotta del professionista sotto il profilo disciplinare.
Tutto non chiude però il caso dell’orsa morta in settembre durante la cattura tra i monti del Trentino.
Il Gip del Tribunale di Trento Carlo Ancona, infatti, ha disposto la riapertura delle indagini, chiedendo alla Procura di approfondire la correttezza delle procedure seguite dalla Provincia nella cattura del plantigrado, soprattutto per quanto riguarda il mezzo utilizzato per il suo trasporto.
La richiesta di approfondimento è nata dai rilievi presentati dagli avvocati della Lav, la lega antivivisezione. In particolare, il giudice ha accolto la richiesta di verificare se le imprudenze e imperizie commesse dal veterinario - considerato professionista di grande esperienza -siano state dovute ad eventuali pressioni indebite.
Se tali profili di dolo fossero fondati, dunque, si aprirebbe un nuovo filone di inchiesta diverso da quello ipotizzato dalla Procura, che aveva invece chiesto l’archiviazione.