Relazione sul nuovo regolamento europeo dei medicinali veterinari
Relazione sul nuovo regolamento europeo dei medicinali veterinari

Prime osservazioni del Gruppo Farmaco della Federazione sul progetto di relazione sul nuovo regolamento europeo dei medicinali veterinari della relatrice Francoise Grossetéte della Commissione Ambiente e Sicurezza Alimentare del Parlamento Europeo. La senatrice Francoise Grossetéte tocca punti nevralgici della bozza di Regolamento chiedendo sostanziali modifiche alla Commissione pur apprezzando l’impianto generale della proposta ma ritenendo che le azioni di lotta alla AMR (antimicrobico resistenza) non siano sufficienti.
Partendo dalle definizioni, nel rafforzare il divieto dell’uso profilattico degli AM richiede maggior chiarezza in moltissime definizioni mancanti tra cui quella di metafilassi, ammessa ma fortemente controllata.
Accentua l’incentivazione alla procedura centralizzata, apporta proposte di facilitazioni a quelle dei generici e dei medicinali con mercati limitati, richiama la Commissione ad un processo decisionale basato su evidenze scientifiche, entra nel merito di farraginosità non dettate da maggiori tutele alla salute pubblica, bocciandole, come quella delle autorizzazioni speciali per le farmacie alla vendita di alcuni medicinali veterinari, e quella di registrazione dei trattamenti con farmaci utilizzabili senza ricetta veterinaria da parte degli allevatori. Pretende una maggior tracciabilità del farmaco veterinario nella filiera dei grossisti e a questi impone maggior disponibilità ai controlli.
Si oppone fortemente alla vendita in internet di farmaci che necessitino di prescrizione veterinaria e vuole l’apertura delle banche dati di farmacovigilanza ai Medici Veterinari
Richiama fortemente il ruolo del veterinario laddove esige la diagnosi veterinaria e il monitoraggio veterinario per la prescrizione di antimicrobici sia nelle considerata che nel corpo legislativo. Per i veterinari vuole anche che siano accessibili i dati delle banche dati di farmacovigilanza. Rafforza il dispositivo della prescrizione di antimicrobici nelle strette quantità necessarie alla terapia vincolandole anche al dettame secondo cui i veterinari non possano prescrivere terapie che, salvo motivate eccezioni, durino più di un mese senza rivedere gli animali.
La cascata a ventaglio con farmaco ad uso umano non potrà avere valore transfrontaliere ma, inoltre, secondo la Senatrice Grossetéte, dovrebbe vedere sia per DPA che per non-DPA, il farmaco ad uso umano in cascata dopo l’esaurimento del reperimento di un farmaco veterinario in tutto il mercato dell’Unione.