Mutilazioni per fini non terapeutici nei cani

Circolare ai presidenti degli Ordini
12/06/2015
.

E' stata inviata agli Ordini una circolare in merito alle mutilazioni per motivi estetici nei cani per rispondere a quesiti pervenuti alla Fnovi, sia da Iscritti che da Ordini provinciali, invitandoli a condividere la nota con i propri Iscritti.
La circolare ripercorre le attività svolte e rinnova l'invito alla scrupoloso rispetto deglidegli obblighi di legge e del Codice deontologico, richiamando le Linee guida per l'applicazione dell'art. 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia per non incorrere in violazioni del codice penale e deontologico. Non si tratta solo di garantire il benessere dei cani e osservare le norme a loro tutela, punti già fondamentali: la professione medico veterinaria non ammette al suo interno professionisti che non siano in grado di esercitare senza rispettare il codice deontologico, recando danno a tutti i colleghi che invece esercitano in scienza e coscienza.

E' stata inviata agli Ordini una circolare in merito alle mutilazioni per motivi estetici nei cani per rispondere a quesiti pervenuti alla Fnovi, sia da Iscritti che da Ordini provinciali, invitandoli a condividere la nota con i propri Iscritti. La circolare ripercorre le attività svolte e rinnova l'invito alla scrupoloso rispetto deglidegli obblighi di legge e del Codice deontologico, richiamando le Linee guida per l'applicazione dell'art. 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia per non incorrere in violazioni del codice penale e deontologico.
La dichiarazione a firma congiunta che impegna Fnovi, Enci e ANMVI a svolgere tutte le rispettive attività di vigilanza e contrasto degli illeciti si basa sulla condivisione della documentazione relativa alle esposizioni canine, dove sono state evidenziate non solo irregolarità o criticità nei certificati firmati da medici veterinari.
Le mutilazioni per ragioni estetiche sono spesso eseguite da soggetti che esercitano abusivamente la professione medico veterinaria: anche queste situazioni non possono essere tollerate e i proprietari dei cani devono sapere che i controlli saranno sempre più stringenti. Sono in atto anche le verifiche sui nominativi dei medici veterinari esteri grazie al network delle Autorità competenti europee ed extra europee.
Non si tratta solo di garantire il benessere dei cani e osservare le norme a loro tutela, punti già fondamentali: la professione medico veterinaria non ammette al suo interno professionisti che non siano in grado di esercitare senza rispettare il codice deontologico, recando danno a tutti i colleghi che invece esercitano in scienza e coscienza.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di