Specializzazione in “Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura”: l’intervento del Ministero della Salute

01/07/2015
.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari italiani (FNOVI) aveva coinvolto la Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute sulla proposta di inserire la specializzazione in “Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” sia nell’area “Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati” che nell’area “Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche” (Tabella B dell’Allegato al DM 30 gennaio 1998).
Puntuale è arrivato il riscontro a firma del Direttore, Dr.ssa Rossana Ugenti, la quale ha investito della questione i competenti uffici del MIUR.

Dalla indagine avviata in argomento è infatti emerso che ad oggi non è stato ancora emanato il decreto di cui all’art. 3 del DM 27 gennaio 2006 concernente il riassetto delle scuole di specializzazione di area veterinaria e la scuola di specializzazione in acquacoltura – pur essendo stata autorizzata dal MIUR – non è ancora accreditata.
Il Ministero della Salute ha pertanto chiesto – con particolare urgenza – di conoscere quale sia il valore legale dei titoli rilasciati all’esito dei corsi.
La questione – si legge nella nota trasmessariveste particolare rilevanza posto che le altre scuole di area veterinaria previste dal suddetto DM 27 gennaio 2016 risultano inserite nelle tabelle di cui al DM 30 gennaio 1998 con l’unica eccezione della scuola di specializzazione in “Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura”, pertanto gli specialisti di cui trattasi già partecipano ai concorsi nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale”.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di