Corruzione: anche gli Ordini professionali al centro della Relazione ANAC

03/07/2015
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Si sta facendo tanto nella lotta alla corruzione ma la strada è ancora lunga. E' questo in sintesi il fulcro della relazione presentata al Parlamento dal Presidente dell'Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone che ha definito il fenomeno corruttivo come un “vero e proprio tumore sociale”, “un fenomeno sistemico”, inserito in un “'sistema gelatinoso’ in cui si fa persino fatica a dire chi è il corrotto e chi è il corruttore”.
Anche le delibere sull'applicabilità della normativa anticorruzione e trasparenza agli Ordini professionali sono tra quelle poste in evidenza dal Presidente Cantone il quale ha precisato che si tratta di questioni affrontate “in via interpretativa adottando delibere di carattere generale”.

Il Presidente Anac ha indicato tra gli interventi necessari “una rivisitazione del potere sanzionatorio; l'assenza, ad esempio, di conseguenze punitive nel caso di inosservanza degli ordini emessi dell'Autorità”, ha osservato, “rende meno efficace il controllo, e non consente di raggiungere l'obiettivo perseguito dell'adempimento degli obblighi da parte delle amministrazioni”.
Ha quindi aggiunto che in materia di inconferibilità e incompatibilità, sono ancora più numerosi “i correttivi da adottare; gli ambiti della normativa sono, in più punti, incerti e contraddittori; il potere di vigilanza dell'Autorità finisce per limitarsi alla possibilità di esprimere un mero parere non vincolante e l'apparato sanzionatorio è di difficilissima applicazione concreta”.
Poi ci sono le questioni della trasparenza per le quali “sarebbe ad esempio opportuna una semplificazione degli obblighi, una migliore regolamentazione dell'accesso civico, una previsione di accesso generalizzato anche per attività per le quali non vi è obbligo di pubblicazione”.
Nel ddl sulla riforma della Pa, in corso di approvazione alla Camera, - ha concluso Cantone - si è previsto il conferimento di una nuova delega al governo per emendare il d.lgs. n. 33, con criteri e principi direttivi che consentiranno di superare gran parte delle segnalate criticità mentre si è deciso di rinviare l'esame delle modifiche del d.lgs. n. 39 a un prossimo ddl, che l'Autorità auspica possa essere adottato al più presto.

(Fonte: www.doctor33.it)
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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