Sentiamo un forte senso di appartenenza: siamo una grande Categoria professionale senza la quale si ferma il mondo
Sentiamo un forte senso di appartenenza: siamo una grande Categoria professionale senza la quale si ferma il mondo

In un clima di gradimento e condivisa soddisfazione dei partecipanti si è conclusa la due giorni della Veterinaria realizzatasi grazie alla sinergia del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, della FNOVI e dell’ENPAV. La prestigiosa sede dell’auditorium ha visto riunita una platea di medici veterinari attenta e interessata agli argomenti e alle relazioni delle numerose personalità intervenute. A seguire l’intervento del Presidente Gaetano Penocchio che ha inaugurato i lavori.
In un clima di gradimento e condivisa soddisfazione dei partecipanti si è conclusa la due giorni della Veterinaria realizzatasi grazie alla sinergia del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, della FNOVI e dell’ENPAV. La prestigiosa sede dell’auditorium ha visto riunita una platea di medici veterinari attenta e interessata agli argomenti e alle relazioni delle numerose personalità intervenute.
A seguire l’intervento del Presidente Gaetano Penocchio che ha inaugurato i lavori.
“Saluto tutti i presenti. L’auditorium del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali conta oggi 300 medici veterinari.
Un saluto affettuoso ai medici veterinari del ministero ed in particolare ai colleghi precari; la Federazione è vicino a loro e li accompagna nel viaggio che tutti speriamo arrivi alla stabilizzazione del loro lavoro.
Ho convocato nell’occasione il Consiglio Nazionale della FNOVI, quindi non posso che salutare affettuosamente i 100 presidenti di Ordine che insieme ai 100 delegati ENPAV dimostrano l’attenzione della Categoria al tema di oggi.
Sul benessere animale la FNOVI ha dato risposte forti: nell’articolo 1 codice deontologico rinnovato nel dicembre 2006 abbiamo scritto che “il medico veterinario dedica la propria opera alla promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti” . Rivendichiamo un ruolo centrale nella definizione e nella valutazione scientifica delle condizioni di benessere degli animali, che deve dare conto di valutazioni etiche e deve dare risposte sostenibili
- sia al mondo animalista con il quale condividiamo la lotta allo sfruttamento ed alla violenza sugli animali ed il rispetto alla vita di ogni essere vivente
- che a quello economico degli allevatori, senza i quali non esisterebbero né gli allevamenti né i veterinari.
E allora non è difficile capire come la Federazione congiuntamente all’ENPAV ha messo a disposizione proprie risorse per rendere fruibile il percorso formativo allestito dal Ministero tramite i centri di referenza nazionale per il benessere animale e per la formazione dell’IZS della Lombardia e dell’Emilia Romagna accreditato nel sistema di educazione continua in medicina.
Un numero speciale monotematico di 30 giorni la rivista della FNOVI e dell’ENPAV messo a disposizione di 32.000 destinatari, in 170 pagine ha ripercorso normativa ed opportunità del benessere degli animali in allevamento, per fare aggiornamento e formazione su un tema di importanza vitale per la professione veterinaria. Un’altra ricchezza condivisa con il provider dell’evento formativo è l’anagrafica degli iscritti: tutto è più facile disponendo della banca dati costituita dagli albi professionali.
Nessuna Federazione o Collegio professionale ha mai fatto tanto. Il percorso didattico sul benessere degli animali in allevamento potrà essere il primo di altri momenti formativi e di crescita collettivi.
Nel richiamare la competenza professionale sui temi della salute e del benessere animale non posso non cogliere questa occasione (ci sono in sala le Regioni e gli allevatori) per richiamare il percorso che la FNOVI sta facendo per riportare negli ambiti della professione ciò che è della professione: e mi riferisco alla consulenza aziendale – misura 114 dei piani di sviluppo rurale. Alcune Regioni pubblicano bandi che mancano solo del nome del vincitore, selezione effettuata richiedendo all’organismo di consulenza parametri di quantità (numeri di sedi, personale, numero di computer) che, mentre abilitano enti “organizzati”, impediscono l’accesso alla consulenza aziendale ai medici veterinari, e questo proprio su temi quali la sanità animale ed il benessere animale. Un sistema di consulenze di carta che va cambiato e che la FNOVI cambierà.
Abbiamo riunito la Categoria in un luogo che sentiamo come casa nostra, il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, questo al di la di speculazioni su nostre iniziative o collaborazioni con categorie o articolazioni che afferiscono ad altri ministeri, criticate da qualcuno che non si è data pena neppure di conoscerle.
Sentiamo un forte senso di appartenenza semplicemente perché siamo medici e facciamo salute e non possiamo che riconoscerci in queste stanze. Sentiamo la disponibilità del Sottosegretario Martini che non ha bisogno di essere misurata, sentiamo l’attenzione del nostro Dipartimento: quello per la sanità pubblica veterinaria la nutrizione e la sicurezza degli alimenti e delle sue Direzioni.
Siamo quello che facciamo? Facciamo salute degli animali e dell’uomo. Siamo una grande Categoria professionale senza la quale si ferma il mondo. Dobbiamo essere consapevoli di essere portatori di questi valori, recuperiamo un sentire comune, diamo forza alla nostra Professione”.