Al Cluster Bio Mediterraneo di Expo 2015 la FNOVI ha parlato di nuove frontiere della condizionalità
Al Cluster Bio Mediterraneo di Expo 2015 la FNOVI ha parlato di nuove frontiere della condizionalità

In occasione dei lavori del Consiglio Nazionale della FNOVI, presso il Cluster Bio-Mediterraneo ad Expo Milano 2015, nel quadro della politica di sviluppo rurale 2014-2020 si è parlato di Europa, di erogazione di fondi della PAC , di tutela della salute pubblica e della centralità, in questo quadro, della figura del medico veterinario come consulente nella filiera della produzione alimentare di origine animale.
Il dibattito, moderato dal Tesoriere della FNOVI, Dr. Antonio Limone, ha centrato temi concreti e di grande rilevanza come le nuove regole che disciplinano l’accesso ai fondi della PAC per le aziende della filiera agroalimentare in particolare quelle che hanno a che fare con le produzioni di origine animale.
“Abbiamo scelto di essere qui e di portare il nostro contributo - ha detto Gaetano Penocchio, Presidente della FNOVI - per ribadire l’importanza e la centralità strategica, dei medici veterinari come consulenti delle aziende”.
Il principio della condizionalità è uno degli strumenti individuati dall’Ue per erogazione dei premi all’agricoltura che non sono più vincolati alle produzioni: il produttore è obbligato a rispettare altri impegni concernenti la sicurezza alimentare, l’ambiente, l’igiene e il benessere degli animali. In questo nuovo quadro la figura del medico veterinario diventa centrale e la condizionalità è un sistema di regole che il professionista medico veterinario concorre a gestire nell’interesse del sistema agricolo e produttivo, per tutte le produzioni di origine animale.
Una sottolineatura necessaria, come è emerso nei lavori, per ribadire la rilevanza dell’orientamento di Bruxelles che non vede di buon occhio un sistema di consulenza nel quale coincide chi istruisce le pratiche per chiedere i finanziamenti e chi svolge la consulenza aziendale che è “condizione” per ricevere quei finanziamenti. Una questione di incompatibilità che durante l’incontro ad Expo 2015 è emersa con chiarezza.